Messina, furto di gasolio nel cantiere di via Taormina: il sub commissario Trovato ribadisce la determinazione ad andare avanti
Dopo il secondo furto di gasolio avvenuto nel fine settimana all’interno del cantiere di via Taormina, questa mattina il sub commissario al risanamento, Santi Trovato, si è recato sul posto per esprimere solidarietà all’impresa impegnata nei lavori e ribadire la volontà delle istituzioni di proseguire con determinazione nel percorso di riqualificazione urbana. “Siamo qui oggi per dare non solo solidarietà alla ditta esecutrice di questi lavori, ma anche per confermare la nostra volontà di andare avanti – ha dichiarato Trovato –. Già ieri stesso abbiamo inviato una nota alla Prefettura chiedendo un potenziamento dei controlli in quest’area, e abbiamo ricevuto la massima disponibilità da parte del prefetto”.
Il sub commissario ha inoltre sottolineato la collaborazione con il Comune di Messina, che si è immediatamente attivato per incrementare la vigilanza nella zona. “Questa mattina mi ha chiamato un rappresentante del Comune – ha aggiunto – esprimendo forte disappunto per quanto accaduto e manifestando solidarietà. Anche il Comune aumenterà la presenza della polizia municipale per garantire maggiore sicurezza”.
Trovato ha poi voluto ribadire il significato più ampio del processo di risanamento, ricordando che si tratta di un percorso collettivo che coinvolge tutti i livelli istituzionali e sociali. “Il risanamento deve coinvolgere tutti: le strutture burocratiche, il sub commissario, il Comune, il commissario, il presidente della Regione, la Prefettura, le forze dell’ordine, ma soprattutto la cittadinanza. È un percorso che deve far sentire ogni messinese parte attiva di questo cambiamento”.
Episodi come il furto nel cantiere, ha spiegato Trovato, rappresentano una ferita non solo economica ma anche simbolica. “Questi atti allontanano una parte della cittadinanza dalla consapevolezza che il risanamento è un processo che riguarda tutti, sotto il profilo sociale, economico e civile. Dobbiamo andare avanti insieme, nella legalità e nel rispetto reciproco”.
Il sub commissario ha infine ribadito l’obiettivo finale dell’intervento: restituire dignità alle famiglie che ancora vivono in condizioni precarie e restituire alla città spazi pubblici rigenerati. “Il nostro obiettivo è dare la possibilità a chi ha vissuto finora nelle baracche di abitare in alloggi sani e sicuri. È un percorso che deve unire tutti, perché riguarda il benessere della città e la legalità dei suoi spazi”.