29 Novembre 2025 Politica e Sindacato

Corteo No Ponte a Messina, in migliaia in piazza. Schlein: “Il governo si fermi e Schifani si dimetta”

E’ partito alle 14 da piazza Castronovo il corteo 'No ponte' che sfilerà per le strade di Messina fino in piazza Duomo, dove si terranno gli interventi conclusivi dei rappresentanti di comitati, associazioni, Cgil e partiti che hanno aderito alla mobilitazione. "Saremo in piazza per salvaguardare i nostri territori e per chiedere opere e interventi veramente utili. Le tante forzature e bocciature del progetto rendono ancora più forte la battaglia che accomuna persone e territori - dicono gli organizzatori - Ci saranno 100 organizzazioni, un record: 5 comitati No ponte, 47 associazioni ambientaliste, 36 tra associazioni e movimenti, 7 organizzazioni politiche, 5 organizzazioni sindacali, oltre alle migliaia di cittadini che in questi anni in maniera pacifica e non violenta sono scesi in piazza con noi. La pubblicazione delle motivazioni della Corte dei conti ha scaldato il cuore e le speranze dei tanti che in questi anni si sono opposti al ponte e che dopo tanti minacciosi annunci d'inizio lavori vedono finalmente una luce in fondo al tunnel". A Messina stanno partecipando al corteo la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein, il parlamentare di Avs Angelo Bonelli e il segretario confederale nazionale della Cgil Luigi Giove.

Luigi Giove (Cgil): “Progetto Ponte bocciato più volte, numeri di fantasia su occupazione"

"Dite no a un opera inutile insostenibile e perfino dannosa. Ancora oggi mentre si spendono e si ipotecano miliardi per un ponte che molto probabilmente non sarà mai costruito non esiste un progetto esecutivo, non sappiamo come sarà costruito, quanto costerà davvero, che impatto avrà sull'ambiente e sul territorio. Si elencano cifre mirabolanti preannunciando aperture di cantieri, numeri di pura fantasia sull'occupazione. La verità è che si è riesumato un progetto vecchio più volte accantonato, bocciato e da ultimo bocciato sonoramente dalla Corte dei conti". Lo ha detto dal palco in piazza Duomo a Messina durante la manifestazione contro il ponte sullo Stretto, Luigi Giove, segretario confederale della Cgil.

Schlein: “Il Pd ritiene sbagliato e dannoso il progetto del Ponte, il governo si fermi. Schifani? Si dimetta”

“Siamo qui a Messina - dice la segretaria del Pd Elly Schlein - per dire al governo di fermarsi su un progetto che il Pd ritiene sbagliato e dannoso, sia dal punto di vista ambientale che sociale che economico. Le motivazioni della Corte dei conti l’hanno detto chiaramente: siamo di fronte a una violazione delle direttive europee, sia quella ambientale che quella che riguarda gli appalti. Il governo fermi il progetto del Ponte, ci sono violazioni molto gravi”. Poi ancora: “Il presidente della Regione Renato Schifani ne tragga le dovute conseguenze, non so più quanti assessori regionali sono indagati”. Nel suo intervento dal palco di piazza Duomo la segretaria del Partito Democratico parla anche della situazione politica siciliana e invita il governatore a un passo indietro.

“Siamo qui per supportare l'azione dei comitati per il no, perché questo blocco è una vittoria vostra. E' una vittoria dei vostri argomenti che, pazientemente, avete portato avanti. Noi vi siamo al fianco, insieme anche alle altre forze di opposizione, che sono qui presenti. Ma il messaggio per Meloni e Salvini è molto chiaro, dopo le motivazioni della sentenza della Corte dei conti: vi dovete fermare e vi dovete scusare, per la vergogna di aver buttato 13 miliardi, sottraendo tutte quelle risorse a tutte le altre infrastrutture che aspettano, prima di tutto per i siciliani e calabresi, che non si riescono più a spostare con i treni e con le strade" ha proseguito Schlein. "Per il piano casa che manca ad un paese in cui gli studenti pagano il 45% in più per una stanza singola per andare a studiare- dice ancora Schlein – Quante cose si potevano fare con quei 13 miliardi, invece che la propaganda fallimentare di questo governo?''

Gli organizzatori: “Siamo 15mila”

Il corteo è appena arrivato in piazza Duomo. “Siamo 15mila”, dicono gli organizzatori. “Questo è un corteo bellissimo, pacifista e non violento. Ci sono giovani e anziani, ci sono famiglie e studenti, ci sono persone arrivate da tante regioni. Tutti contro il progetto predatorio del Ponte”.

Di Paola (M5S): Salvini restituisca ai siciliani 1,3 miliardi

"Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini si metta alla guida di un'utilitaria e provi a percorrere la Palermo Sciacca o la Palermo Agrigento e si vergogni dello scippo che sta facendo ai siciliani distraendo un miliardo e 300 milioni di fondi Fsc per progettare un ponte della propaganda, un ponte che non e' certamente una priorita' per la Sicilia. La priorita' per i siciliani e' quella di poter guidare ogni giorno su strade sicure senza il rischio di morire". Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sicilia Nuccio Di Paola, intervenendo a Messina alla grande mobilitazione per dire No al Ponte sullo Stretto di Messina. "Salvini restituisca questi soldi ai siciliani - ha detto Di Paola - a noi servono strade, scuole e ospedali. Questo ponte della propaganda non sta in piedi gia' oggi, cosi' come certifica la Corte dei Conti che mette nero su bianco le macroscopiche violazioni di carattere economico, ambientale e normativo di una struttura che non vedra' mai la luce e che rappresenta gia' un monumento allo spreco ancor prima dell'eventuale posa della prima pietra".

Floridia (M5s): “Progetto non sta in piedi figuriamoci il ponte”

"E' fondamentale essere a questa manifestazione a Messina oggi. La Corte dei conti ha sancito ciò che le Opposizioni dicevano da sempre così come i comitati. Quello del ponte è un progetto fallimentare che non sta in piedi: se non sta in piedi il progetto come può stare in piedi il ponte? Viola due direttive europee, ci sono 150 prescrizioni da risolvere e l'iter è assolutamente illegittimo. In questa legge di Bilancio si tagliano 800 milioni di euro alla scuola e anche all'edilizia e questo ponte drena risorse all'edilizia. Presenterò un'interrogazione chiedendo la pubblicazione del carteggio con la commissione europea che è rimasto nascosto ai cittadini e ai parlamentari. Chiederò indietro le risorse scippate alla Sicilia". Lo ha detto la senatrice del M5s Barbara Floridia che partecipa al corteo contro il ponte a Messina.

Accorinti al corteo: "Dove sono Conte e Landini?"

"Ci saranno tra poco la Schlein, Bonelli, c'e' il numero due della Cgil, ma avere Landini qui sarebbe stato importante. Dov'e' Landini? Cosa c'e' di piu' importante di questo? Il Ponte costa piu' di una finanziaria. Allora, tu che difendi i lavoratori dove sei? Conte, non vieni ora qua? Perche'? Il momento giusto e' ora. Non va bene. Ci sono i parlamentari ma l'immagine di un partito e' il segretario". E' appena partito il corteo del No Ponte a Messina e Renato Accorinti, ex sindaco della citta' dello Stretto e storico attivista contro l'infrastruttura, sbotta contro le assenze eccellenti del leader del M5S e del segretario della Cgil alla protesta di oggi. Poi, ripercorre i passi fatti in questi ultimi anni di proteste: "Ci fa piacere che oggi la Corte dei Conti sottolinei la violazione della normativa ambientale perche' guardano le carte, fanno il loro mestiere: sono cose che noi diciamo da 25 anni". "Eravamo pochi - prosegue - e siamo diventati sempre di piu' e a fare manifestazioni oceaniche. Il movimento 'No ponte' e' stato cosi' maturo da coinvolgere le persone su cose concrete e soprattutto sulle proposte. Il ponte, che non ha un progetto esecutivo e neanche si capisce se starebbe in piedi, e' un'opera che non puo' creare mai sviluppo".

Bonelli: “Utilizzato progetto vecchio di oltre trent’anni”

Migliaia di persone al corteo no ponte a Messina. Il parlamentare di Avs Angelo Bonelli denuncia: "Salvini voleva sottrarre 14 miliardi di euro per le vere priorità del Paese. Un progetto vecchio di oltre trent'anni lo voleva spacciare per nuovo. Il pilone di Cannitello sta sulla faglia attiva, hanno violato e direttive europee, erano così arroganti che pensavano di poter fare quello che volevano. Oggi siamo qui per dire anche in nome del popolo italiano che un'altra Italia è possibile, perchè anche la Sicilia, la Calabria hanno bisogno di ferrovie, scuole, ospedali. Questa è una manifestazione del popolo del Sud che è stato ingannato da Salvini."

Messina, il corteo No Ponte. Bonelli: "Salvini dopo questo suo fallimento si dovrebbe dimettere"

A 80 anni in corteo: “Da sempre contro il Ponte”

“Da 80 anni lotto contro questo progetto – dice Giovanna Borgonaro – prima di me mia madre scendeva sempre in piazza”. La signora Giovanna manda un appello ai giovani: “Questa è una battaglia che riguarda tutti, non possiamo restare indifferenti, dobbiamo scendere in piazza prima che altri soldi pubblici vengano sprecati in modo irreversibile. Ecco perché sono qui oggi in piazza”. La signora Giovanna si dice fiduciosa: “Oggi vedo molta più partecipazione e consapevolezza da parte dei giovani. Ma bisogna fare di più”.

Leoluca Orlando: “Le enormi risorse stanziate per il Ponte servano per strade e ferrovie in Sicilia”

“La manifestazione per il No al ponte sullo Stretto di Messina è una battaglia di civiltà irrinunciabile a tutela dei diritti delle persone e dell'ambiente”, dice l’europarlamentare di Avs Leoluca Orlando. “Il ponte pone pesanti problemi di tipo sociale, economico e ambientale. Oggi le forze progressiste e il mondo dell'associazionismo si uniscono per dire no ad un'opera pericolosa che viola le normative europee sull'ambiente e in materia di appalti delle opere pubbliche. Lo avevamo denunciato un mese fa incontrando il commissario europeo per l'Ambiente, Jessika Roswall, una denuncia che ora trova ulteriore conferma nelle motivazioni della Corte dei Conti che ha bocciato il progetto".

Per Orlando, "la realizzazione del ponte stravolgerebbe un territorio ricco di biodiversità e distruggerebbe identità paesaggistica e culturale. Per questo oggi saremo ancora una volta in piazza a Messina". "Il governo nazionale e i governi regionali – prosegue l’ex sindaco di Palermo - devono rispettare l'ambiente e la legalità e devono prendere atto del pronunciamento dei magistrati contabili, ammettere il proprio fallimento e investire le enormi risorse economiche stanziate per l'opera nella realizzazione di strade, reti ferroviarie, servizi sociali e sanitari, sviluppo sostenibile agricolo e industriale nelle Regioni Sicilia e Calabria condannate da subalternità a inaccettabili logiche affaristiche".