16 Dicembre 2025 Giudiziaria

Un terreno conteso a Vulcano, due a giudizio

Si aprirà a febbraio, davanti al Tribunale monocratico di Messina il processo che vede imputati due professionisti di S. Agata di Militello una 57enne e un 59enne. Calunnia e tentata estorsione sono le accuse contestate per le quali nei giorni sono stati rinviati a giudizio dalla gup Ornella Pastore. Il processo ruota attorno a un terreno conteso e una serie di denunce finite in archiviazioni. La vicenda nasce a seguito della compravendita di un terreno con annesse costruzioni nell’isola di Vulcano nel 2021 da parte di un noto avvocato messinese che è parte offesa cosi come il suo architetto e il costruttore. Il legale aveva ottenuto tutti i permessi ed iniziato la costruzione dopo la demolizione. Erano cosi iniziate le denunce da parte della donna, anche lei avvocato con interessi in quel terreno. Le denunce sono sfociate in decreti di archiviazione per infondatezza della notizia di reato. La professionista avrebbe anche promosso una serie di giudizi davanti al tribunale civile di Barcellona, al Tar e al Cga che finora sono tutti culminati con altrettanti provvedimenti di rigetto. Oltre alla calunnia l’accusa contesta anche il tentativo di estorsione per aver inviato quello che viene definito “un amico buono” per farsi latore presso la persona offesa dell’intenzione dei due di continuare a tempo indeterminato a presentare iniziative giudiziarie. Dopo tre anni e numerose denunce subite, il legale messinese ha deciso di presentare a sua volta una denuncia che è sfociata nel rinvio a giudizio. I due sono difesi dagli avvocati Nino Zanghi, Candeloro Nania e Pinuccio Calabrò mentre le persone offese sono assistite dagli avvocati Alessandro Billè e Gabriele Lombardo.