2 Gennaio 2026 Politica e Sindacato

Affidato alla Messina Social City il nuovo Piano della Bandiera Blu

Sarà La Messina Social City ad occuparsi di buona parte del progetto Bandiera Blu, dall'assistenza dei bagnanti alle attività operative e gestionali, per rafforzare il riconoscimento ottenuto nel 2025. Un affidamento messo nero su bianco dal Comune a poche ore dal Capodanno, dopo un iter partito a fine novembre, quando il Comune ha chiesto alla Social City di proporre un piano relativo al Progetto “Bandiera Blu”, un’idea progettuale «integrata finalizzata non solo all’installazione delle torrette di salvataggio, ma a un più ampio percorso di valorizzazione e rigenerazione delle spiagge, ispirato a criteri di inclusione sociale, sicurezza, sostenibilità ambientale e partecipazione attiva». E due giorni prima di Natale la Social City ha trasmesso il suo piano economico per il biennio 2025-2026, per un totale di 2 milioni 886mila 571 euro.

La prima azione del Piano è anche quella che incide maggiormente sul budget ed è relativa alla “Valorizzazione e ampliamento dell'offerta dei servizi di qualità connessi alla fruizione del mare, all'accessibilità e alla sicurezza dei bagnanti”: sono previsti 150 assistenti bagnanti, con assistenza dedicata a persone con disabilità, per un costo di 1.177.089 euro. Si aggiungono poi altre spese, tra cui materiali inventariabili (oltre 528mila euro), servizi esterni (compresi lavori, 356mila euro), materiali di consumo (15mila euro). Il Piano include anche 20mila euro per la formazione, quasi 23mila euro per Animazione territoriale ed educazione (sono previsti un coordinatore-educatore e 8 educatori-animatori). Un budget importante è destinato a pubblicità, comunicazione e pubblicazioni: 224.285 euro. A cui si aggiungono 40mila euro per convegni. E poi ci sono costi operativi, di gestione amministrativa e finanziaria (110mila euro) e di monitoraggio e controllo (20mila euro), oltre a spese generali forfettarie per 180mila euro.

La fonte da cui attingere è sempre quella dei Poc Metro, nel cui ultimo programma rimodulato è stato inserito proprio il progetto Bandiera Blu. Progetto, redatto dalla referente del Comune, l'architetta Concettina Spagnolo, che si muove lungo cinque “assi”. Il primo è “Sicurezza e accessibilità”: attivazione e gestione di servizi di salvataggio in mare, appunto ,con personale qualificato e torrette di avvistamento; installazione di attrezzature di primo soccorso e dispositivi per la sicurezza dei bagnanti; interventi per garantire la piena accessibilità alle spiagge per persone con disabilità, tramite passerelle, sedie Job e ausili dedicati. Quindi “Gestione ambientale”: organizzazione dei servizi di raccolta differenziata; pulizia e spazzamento regolare degli arenili (coinvolgendo la Messinaservizi); monitoraggio costante della qualità delle acque, «requisito fondamentale per l’ottenimento della Bandiera Blu».

Terzo ambito, “Informazione e promozione”: realizzazione e distribuzione di materiale informativo e cartellonistica sulle spiagge; organizzazione di eventi e campagne di sensibilizzazione. Quindi “Servizi igienici e di supporto”: installazione, manutenzione e gestione di servizi igienici pubblici, docce e spogliatoi, garantendo elevati standard di igiene e funzionalità; predisposizione di pannelli informativi con mappe, percorsi e attività educative legate all’ambiente. Ultimo ambito, “Manutenzione e decoro urbano”: interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree verdi, aiuole, arredi urbani e spazi pubblici in prossimità delle spiagge e dei lungomare.