11 Febbraio 2026 Sport Cultura Spettacolo

Messina e i grandi eventi: turismo e consumi +53% di spesa in due anni

Messina cresce grazie ai grandi eventi. È quanto emerge dal report dell’Osservatorio Mastercard presentato oggi, mercoledì 11 febbraio, a Palazzo Zanca, sede del Comune. Lo studio, basato sui dati dell’Osservatorio Mastercard – strumento che analizza i comportamenti di spesa e i flussi turistici sul territorio – fotografa l’impatto economico degli eventi organizzati in città negli ultimi due anni, offrendo un supporto concreto alle scelte strategiche dell’Amministrazione. All’incontro hanno preso parte il sindaco Federico Basile, l’assessore alle Attività Produttive e ai Grandi Eventi Massimo Finocchiaro e, in collegamento da remoto, Saverio Mucci, Government Lead Italia di Mastercard. Turismo in crescita: +32% anno su anno Ad aprire la presentazione è stato Mucci, che ha evidenziato il legame diretto tra flussi turistici ed eventi cittadini. Secondo l’analisi, Messina ha registrato una crescita del 32% anno su anno dei visitatori che effettuano spese in città, con un aumento significativo nei settori chiave di ristorazione e trasporti. Nel 2024 la spesa turistica complessiva è cresciuta del 23% rispetto al 2023 e del 53% rispetto al 2022. Nel dettaglio: Turisti internazionali: +20% sul 2023 e +57% sul 2022 Turisti domestici: +24% sul 2023 e +51% sul 2022 La stagione estiva concentra il 46% della spesa annua, con un secondo picco a dicembre, legato in gran parte al turismo di rientro. Particolarmente significativo l’andamento del 2025, con una crescita costante dei flussi da maggio a ottobre e un picco proprio nel mese di ottobre, segnale di una programmazione distribuita ed efficace. Circa il 35% della spesa si concentra su ristorazione e trasporti, confermando l’impatto diretto dei visitatori sull’economia locale. Eventi come motore economico Concerti, manifestazioni culturali, appuntamenti sportivi ed enogastronomici si confermano veri attrattori. In occasione degli eventi, ristorazione e supermercati arrivano a concentrare circa il 40% della spesa generata, con incrementi fino al 30% rispetto alla settimana precedente. Più contenuto, invece, l’impatto sul settore accommodation (meno del 5% del totale), dato che evidenzia la carenza di strutture ricettive e il fenomeno del turismo “mordi e fuggi”. Tra gli eventi analizzati: Il concerto di Ultimo (28 giugno 2024) ha segnato il picco di spesa tra maggio e giugno: +53% rispetto alla settimana precedente e successiva. Incremento superiore al 25% per la ristorazione, con visitatori provenienti soprattutto da Calabria, Lombardia e Lazio. Il live di Marco Mengoni (2025) ha registrato un +15% complessivo di spesa nel periodo dell’evento e un +16% nella ristorazione infrasettimanale, con pubblico prevalentemente siciliano e calabrese. L’RDS Summer Festival ha generato un +13% di spesa rispetto alla settimana precedente, con oltre il 60% dei flussi da Sicilia (esclusa la provincia di Messina) e Calabria. Lo Street Food Fest, nonostante il maltempo, ha attratto anche visitatori internazionali, in particolare da Stati Uniti, Germania e Regno Unito, con spesa concentrata su ristorazione e food retail. Il torneo internazionale di Beach Volley ha fatto segnare un +32% di visitatori stranieri rispetto all’anno precedente, soprattutto dagli Stati Uniti, con crescita nei comparti food e abbigliamento. Il nodo accoglienza Il sindaco Basile ha sottolineato come, accanto ai dati positivi, emerga con forza il tema dell’accoglienza: la carenza di strutture ricettive limita la capacità della città di trattenere i visitatori più a lungo. L’Amministrazione intende quindi coinvolgere operatori economici e associazioni di categoria per estendere lo studio all’intero sistema cittadino, trasformando i dati in uno strumento operativo condiviso. Sulla stessa linea l’assessore Finocchiaro, che ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico per tradurre i numeri in azioni concrete. Tra i dati evidenziati anche la stagione crocieristica, con circa un milione di presenze l’anno e una spesa media procapite di circa 50 euro per crocierista. Messina verso un posizionamento stabile nel panorama degli eventi Nel complesso, i grandi eventi generano un’economia prevalentemente regionale ma con crescente apertura internazionale, trainando in particolare il settore food e incidendo positivamente su commercio, abbigliamento e trasporti. Grazie a una programmazione strutturata e agli investimenti mirati – anche con il supporto dei fondi PNRR – Messina consolida il proprio brand come destinazione turistica e culturale, dimostrando come una strategia integrata possa rafforzare il tessuto economico locale e aumentare la visibilità nazionale e internazionale della città.