12 Febbraio 2026 Giudiziaria

Il “Carnevale No Ponte” a Messina. Condannati dal gup i tre attivisti

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata la sentenza per i tre attivisti del “Carnevale No Ponte” che a Messina finirono arrestati dopo il corteo del primo marzo scorso.

L’epilogo giudiziario dell’udienza preliminare davanti alla gup Arianna Raffa parla di tre condanne, meno dure di quanto aveva chiesto la Procura, e con lo “sconto” di un terzo della pena per la scelta del rito abbreviato. Erano tre gli imputati coinvolti, si trattava del 21enne varesino Guido Chiarappa, del 22enne barese Andrea Berardi e infine del 22enne brindisino Gabriele Maria Venturi. Tutti e tre erano accusati di resistenza a pubblico ufficiale, gli ultimi due anche di lesioni. A settembre del 2025 ai tre ragazzi fu applicata la custodia cautelare in carcere, poi sostituita dai giudici del Riesame con gli arresti domiciliari.

L’esito. A fronte delle richieste del pm Roberto Conte, che erano di condanna a 4 anni per Chiarappa, per il solo reato di resistenza aggravata, e a 4 anni e 8 mesi per Berardi e Venturi, per i reati di resistenza aggravata e lesioni in continuazione, il poliziotto che rimase seriamente ferito durante gli scontri, le pene decise dalla gup Raffa sono meno dure. La giudice infatti, ha accolto in parte le tesi dei loro avvocati, che avevano sollecitato l’esclusione delle aggravanti contestate dal pm. In concreto: quella delle dieci persone riunite e dell’uso di armi, e per le lesioni di cui rispondevano Berardi e Venturi quella delle persone riunite e poi quella ex art. 583, n. 1, c.p., ovvero “lesioni da cui derivi una malattia o incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni”.

Alla fine del suo ragionamento quindi la gup Raffa ha inflitto 2 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione a Berardi, 3 anni a Venturi, un anno, 6 mesi e 20 giorni a Chiarappa. Per Berardi e Venturi è stato disposto anche il risarcimento in via equitativa al poliziotto rimasto ferito, un vice sovrintendente, che era parte civile nel procedimento. E per Venturi disposta anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Il collegio difensivo dei tre imputati è stato composto dagli avvocati Antonella Distefano del Foro di Napoli, Francesco Calabro del Foro di Lecce e Guido Moschella del Foro di Messina. La parte civile è stata assistita dall’avvocata Daniela Monaco del Foro di Catania.

Nella tarda serata del 9 settembre scorso fu la Digos di Messina, con il supporto dei colleghi di Napoli, Bari e Varese, a dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare siglata dal gip Salvatore Pugliese, che accolse le richieste formulate dalla Procura di Messina diretta da Antonio D’Amato nei confronti dei tre. “Nel corso della manifestazione furono registrati comportamenti violenti verso la Polizia, lanci di sassi, fumogeni, bottiglie di vetro e bombe carta verso gli agenti, in una progressione criminosa – scrisse all’epoca in una nota la Procura -, culminata nell’aggressione di un sovrintendente, assalito dai manifestanti e successivamente mentre era a terra colpito con calci da due dei tre arrestati, Berardi e Venturi”. La prognosi per il poliziotto fu di ben 135 giorni. Tutti e tre erano travestiti con costumi di carnevale, uno da “Scheletro” (Berardi), l’altro da “Lucertola” (Venturi) e l’ultimo da “Black block” (Chiarappa).