16 Febbraio 2026 Politica e Sindacato

“Mi auguro che quelle come te siano stuprate”, insulti sessisti a Barbara Floridia

Insulti irripetibili, di stampo sessista, all’indirizzo della senatrice messinese Barbara Floridia. È stata la stessa parlamentare del M5S a denunciarli pubblicamente. “Da oggi – ha annunciato – pubblicherò tutti i commenti che superano il limite della dialettica, della decenza e del rispetto”.

“Si può essere politicamente contrari. Si può essere provocatori e impertinenti. Si può essere persino insopportabili, ci sta. Quello che invece non può e non deve essere consentito – ha sottolineato Floridia – è scambiare i social per una terra di nessuno in cui dare sfogo ai più terribili e abbietti istinti”.

“Insulti, violenza, odio, sessismo trovano purtroppo spazio nei commenti social – ha aggiunto la senatrice messinese -. E spesso a scriverli non sono profili fake o bot, ma persone reali, “insospettabili”. Persone che, nei loro profili, pubblicano foto con moglie e i figli accompagnata da frasi amorevoli e, un secondo dopo, scrivono le peggiori nefandezze nei commenti.

Per la senatrice, alla base di questi comportamenti c’è quasi sempre un profondo e tossico sessismo: “È terribile per una donna leggere che qualcuno le auguri di essere stuprata. Fuori l’odio dai social”.
Solo pochi mesi fa, un’altra parlamentare messinese, Matilde Siracusano, avevano denunciato insulti sessisti nei suoi confronti.

Il M5S: “Luridi attacchi”

Il gruppo parlamentare del M5S all’Ars ha espresso massima solidarietà alla senatrice Barbara Floridia, oggetto di squallidi e vergognosi insulti a sfondo sessista sui social. “È inaccettabile – dice il capogruppo Antonio De Luca – che il pur comprensibile dissenso politico possa sfociare in violenti e vili attacchi personali e in squallidi insulti sessisti come quelli di cui è stata oggetto in queste ore sui social la nostra collega. Bene ha fatto Barbara, cui esprimiamo la nostra vicinanza, a denunciare pubblicamente questi luridi attacchi. I social non possono e non devono essere il terreno sul quale squallidi personaggi siano liberi di sfogare impunemente le proprie frustrazioni alimentando sentimenti violenti che invece dovremmo cercare di contrastare in qualsiasi modo”.