I ragazzi irresistibili al Vittorio Emanuele: Branciaroli e Orsini – 160 anni in due- ancora insieme sul palco raccontano una passione che non finisce.
Di Tonino Cafeo. Al Lewis e Willie Clark sono due vecchi comici con un glorioso passato alle spalle. Per quarantatré anni hanno fatto ridere il pubblico del varietà in tutti gli Stati Uniti ma a un certo punto le loro differenti personalità li hanno portati asepararsi in maniera burrascosa . Anni dopo Al si gode una meritata pensione a casa della figlia mentre Willie, alle prese con problemi di salute e perdite di memoria, si trascina fra spot pubblicitari andati a male e una continua ricerca di ruoli anche piccoli per restare a galla. Un giorno il nipote di Willie – Ben, che fa l’ agente di spettacoli - propone allo zio di rimettere insieme il duo in occasione di uno special della tv CBS sulle vecchie glorie del teatro leggero. L’anziano attore nicchia ma, di fronte al fatto compiuto e a un congruo assegno, accetta di rivedere il partner perprovare il mitico sketch del dottore e dell’agente delle tasse, ma qualcosa va storto…
Questa la trama de I ragazzi irresistibili. Un testo di Neil Simon che ha debuttato a Broadway nel 1972 con la regia di Alan Arkin e che è subito diventato un classico del teatro leggero , candidato ai Tony Awards e portato anche al cinema nel 75 da Herbert Ross( Provaci ancora Sam) con Walter Matthau e George Burns.
I ragazzi irresistibili sta rivivendo in questi giorni al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, nella versione prodotta dalla compagnia Umberto Orsini con il Teatro degli Incamminati e il Teatro Biondo di Palermo.
Diretti da Massimo Popolizio, Franco Branciaroli (Willie)e Umberto Orsini (Al) - coppia ormai rodata in anni di collaborazione- mettono in scena, con l’intesa e l’affiatamento che ci si aspetta da due grandi interpreti, questo omaggio alla storia del Vaudeville (il genere da cui nascerà la musical comedy) e ai suoi mitologici protagonisti. La regia di Popolizio lascia tutto lo spazio necessario all’interazione fra i due attori, che padroneggiano da maestri i tempi comici propri del teatro leggero e gestiscono parimenti le sfumature e cambi di tonalità dal comico al malinconico che caratterizzano il testo di Simon,magnificamente adattato in italiano da Masolino D’Amico. L’incontro – scontro fra due personalità opposte ma in fondo complementari è il cuore dello spettacolo: Branciaroli da a Willie un’impronta burbera e vitalistica a cui si contrappone lo stralunato e serafico Al, Umberto Orsini in stato di grazia. Il meccanismo tipico delle coppie comiche di ogni tempo qui tracima nella vita reale dei due personaggi offrendo al pubblico non solo il ricordo nostalgico delle vecchie glorie dello spettacolo ma anche un cenno di riflessione malinconica sulla vita , l'amicizia e sulla provvisorietà di ogni passaggio dell’esistenza, morte compresa. Non a caso per I ragazzi irresistibili sono stati fatti paragoni azzeccati con il teatro di Cechov e quello di Beckett. A sostenere sul palco Branciaroli e Orsini un cast all’altezza, in cui spicca Flavio Francucci , il nipote Ben, che non scompare al cospetto dei due mattatori mettendosi al servizio della trama con grande professionalità. Fanno il resto le scene di Maurizio Balò e i costumi di Gianluca Sbicca, che riportano gli spettatori alle atmosfere decadenti della fine di un mondo.
I Ragazzi irresistibili sarà in scena a Teatro Vittorio Emanuele fino a domenica 22 febbraio 2026.