26 Febbraio 2026 Giudiziaria

ARRESTO DI UN 41ENNE PER TENTATO FEMMINICIDIO A GIARDINI NAXOS

Il giudice del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura di Messina, ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per un 41enne accusato di tentato femminicidio, commesso a Giardini Naxos nella notte fra il 21 ed il 22 febbraio 2026, ai danni della ex convivente 35enne. Le indagini, svolte subito dai carabinieri di Taormina e coordinate dalla Procura di Messina, hanno consentito di acquisire un grave compendio indiziario a carico del 41enne arrestato. In particolare, il provvedimento restrittivo scaturisce da un intervento eseguito dai carabinieri di Taormina, quando i genitori avevano segnalato al 112 che la figlia — mentre si trovava nella propria casa di Giardini Naxos — era stata violentemente percossa e segregata in casa dal suo ex convivente.

Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti, allo stato, la brutale aggressione sarebbe stata motivata dalla volontà prevaricatrice del 41enne di mantenere in vita il rapporto affettivo, oramai esaurito per decisione della donna. L’ex convivente avrebbe rinchiuso, nella casa di lei, l’ex compagna, per svariate ore, impedendole di allontanarsi; percuotendola ripetutamente, con calci, pugni e morsi, tanto da generare un serio pericolo di vita, avendo, fra l’altro, tentato di strangolarla e di scaraventarla dalla tromba delle scale.I successivi approfondimenti investigativi hanno svelato anche che, a decorrere dal settembre 2025, il 41enne non aveva accettato la decisione della donna di interrompere la loro relazione, trascendendo, poi, in una serie di violenze fisiche e vessazioni psicologiche, culminate nell’aggressione verificatasi nella notte tra sabato e domenica scorsa.

Fra i reati contestati, vi è il delitto, nella forma tentata, di femminicidio; i delitti di atti persecutori (noto come stalking), di maltrattamenti, di sequestro di persona; nonché quello di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, avendo, il 41enne, sottratto, con violenza e minaccia alla ex convivente, il telefono cellulare alla ricerca di messaggi ed altri dati e informazioni appartenenti alla sfera privata della persona offesa.