6 Marzo 2026 Politica e Sindacato

ANTONELLA RUSSO BATTE ALESSANDRO RUSSO 16 A 15. E’ LEI LA CANDIDATA A SINDACO DEL CENTROSINISTRA

La fumata bianca arriva nel primo pomeriggio, dopo l’ennesima riunione della direzione provinciale del Pd. È quella decisiva, quella della votazione: 16 sì e 15 no alla relazione del segretario Armando Hyerace, con la proposta di Antonella Russo candidata alla sindacatura di Messina. La proposta passa, ma emerge in modo plastico una spaccatura che, di fatto, il Pd messinese si trascina dal congresso di fine 2024 e non ha mai superato. Ora c’è una candidata – domani l’ultima parola spetterà al tavolo regionale della coalizione, ma non ci si aspetta ulteriori colpi di scena –, ma c’è anche un partito che arriva all’avvio della campagna elettorale con una prima missione: rimettere insieme i cocci causati da questa lunghissima gestazione, fatta di tensioni, nomi “bruciati”, fratture interne tutt’altro che superate.

Hyerace parla di «scelta ponderata, maturata dentro un partito che fa del dibattito interno il proprio metodo», ma ammette: «Questo confronto ha evidenziato anche spaccature che non neghiamo e non nascondiamo. Sono l’espressione delle diverse sensibilità presenti nel partito e accompagnano fisiologicamente ogni percorso democratico fino ad una decisione. Da quel punto in poi diventano scelte comuni, che tutti indistintamente sosteniamo con lealtà». Hyerace non nasconde i problemi di questo lungo “conclave”. «I tempi della scelta sono stati forse lunghi, ma fisiologici. Il confronto interno è stato accompagnato da indiscrezioni che abbiamo preferito non commentare. Tutte le figure emerse erano autorevoli e pienamente rappresentative del partito, se serve qualche giorno in più, non possono essere le pressioni della campagna elettorale permanente a dettare i tempi».

Un endorsement per la Russo arriva anche da chi è stata tra i papabili, la vicesegretaria Maria Flavia Timbro: «Dodici anni in consiglio comunale sono un patrimonio importante: un’esperienza che offre alla città non solo capacità di critica, ma soprattutto di proposta. Antonella Russo potrebbe essere la prima sindaca nella storia della città, un fatto significativo, non una scelta d’immagine».

Antonella Russo dice di accogliere la scelta del Pd «con gratitudine e senso di responsabilità. In questi anni ho svolto il mio ruolo con serietà, onestà intellettuale e rispetto delle istituzioni, è lo stesso impegno che oggi rinnovo. Il Pd e il campo progressista rappresentano una proposta politica solida e già presente sul territorio». Una disponibilità, aggiunge la consigliera, «nel segno dell’inclusione di tutte le sensibilità interne al partito, consapevole di un percorso che non è stato privo di conflittualità: dinamiche fisiologiche che rappresentano la ricchezza delle diverse posizioni e che intendo rispettare pienamente. Questo impegno – conclude – si colloca anche in una prospettiva di continuità con le battaglie femministe che hanno segnato la nostra storia politica e civile, nel solco dell’insegnamento di Angela Bottari».

Ora la sfida sarà eliminare le (tante) scorie interne. Alessandro Russo, l’altro “pretendente” alla candidatura, ieri sera a Scirocco è stato netto: «Se questa votazione si è tenuta e perché abbiamo preteso che la candidatura di Messina venisse decisa a Messina e non calata dall’alto dal segretario regionale Barbagallo. Certo, mi chiedo: a questo punto non sarebbe stato più opportuno fare le primarie? Il dato politico che viene fuori da questa votazione è rilevante. E il segretario dovrebbe fare delle valutazioni».