16 Marzo 2026 Giudiziaria

Mafia e corruzione nella sanità: la Dda ordina nuovi esami sui telefoni di Iacolino e Vetro

I telefoni e la pen drive sequestrati a Salvatore Iacolino e Carmelo Vetro saranno passati al setaccio dagli investigatori dello Sco.

I pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Palermo – Maurizio de Lucia, Vito Di Giorgio, Bruno Brucoli, Gianluca De Leo e Maria Pia Ticino – hanno disposto gli accertamenti tecnici sui dispositivi nell’ambito dell’inchiesta su mafia e corruzione nella sanità regionale.

A Iacolino, ex direttore generale della Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, poi nominato alla guida del Policlinico di Messina prima della revoca dell’incarico, i poliziotti hanno sequestrato tre smartphone, due sim e una pen drive con un’etichetta ritenuta sospetta.

A Vetro, figlio del capomafia di Favara morto al 42 bis, a sua volta condannato a nove anni per mafia nel processo “Nuova Cupola” e finito in carcere nei giorni scorsi, sono stati invece sequestrati tre telefoni cellulari. Le operazioni di estrazione dei dati – la cosiddetta “copia forense” – si svolgeranno mercoledì e giovedì nei locali del Servizio centrale operativo di Palermo. L’obiettivo è individuare eventuali elementi utili a integrare il quadro probatorio già raccolto durante le indagini, che hanno compreso intercettazioni e pedinamenti.

Secondo la Procura, Iacolino avrebbe messo la propria rete di contatti istituzionali al servizio di Vetro, favorendone incontri con funzionari regionali e sollecitando pratiche amministrative in cambio di finanziamenti elettorali e promesse di assunzioni. L’inchiesta ha già portato all’arresto del dirigente regionale e Giancarlo Teresi e dello stesso Vetro, mentre per Iacolino è stato disposto l’invito a comparire per l’interrogatorio.

Nei prossimi giorni il fascicolo approderà al tribunale del riesame, chiamato a pronunciarsi sull’istanza di dissequestro dei 90 mila euro in contanti trovati nell’abitazione del manager durante le perquisizioni. I legali di Iacolino, gli avvocati Arnaldo Faro e Giuseppe Di Peri, potranno assistere alle operazioni con propri consulenti tecnici di parte.