Ponte sullo Stretto, Salvini dal palco di Messina: “In Calabria e Sicilia lavori per 50 miliardi”
A pochi giorni dalla batosta referendaria, il centrodestra si è ritrovato riunito sulla sponda del mar Ionio per manifestare a favore della realizzazione del progetto, già stoppato dalla Corte dei Conti. Presenti insieme a Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, i sottosegretari Claudio Durigon, Alessandro Morelli e Matilde Siracusano, il governatore della Sicilia Renato Schifani, l’Ad di Stretto di Messina Pietro Ciucci, l’ex ministro dem e sindaco di Catania Enzo Bianco. All’iniziativa hanno aderito Confindustria, Confartigianato Trasporti e diverse sigle sindacali, tra cui CISL, UGL e Cisal.
“Sono 80 anni che dicono che prima del Ponte bisogna fare strade e ferrovie, e sono 80 anni che non si fanno né strade né ferrovie. Tra Sicilia e Calabria ci sono in corso lavori pubblici per 50 miliardi di euro messi a disposizione da questo ministro e da questo governo”, conclude Salvini. Il ministro è convinto che il ponte si farà, e “fra otto anni avremo uno dei monumenti più studiati, ammirati, invidiati e più attesi del mondo”.
Anche l’Ad di Stretto di Messina, Ciucci, nel corso del suo discorso sostiene l’importanza strategica dell’opera: “Il Ponte è una tessera fondamentale, oggi ancora mancante, di quello che è il più importante corridoio europeo Nord-Sud, da Helsinki a Palermo. Su questo corridoio ci sono tre soluzioni di continuità e dove si sta lavorando per realizzare il collegamento tra la Danimarca e la Germania 20 km di tunnel sottomarino. Si sta lavorando sappiamo nel tunnel del Brennero. Manca il ponte. Se queste grandi opere si stanno realizzando e verranno completate entro il 2030, perché il ponte no?”.
Per Ciucci è arrivato il momento “di unire la Sicilia, la Calabria e l’Italia con un collegamento stabile, aperto H24, sette giorni la settimana, tutti i giorni dell’anno”.
“Il ponte si deve fare – ribadisce dal palco il governatore della Sicilia, Renato Schifani – Ci crediamo, lo sosteniamo, lo abbiamo co-finanziato con un miliardo e trecento milioni accantonati. È un’opera che è il sogno dei siciliani. Noi vogliamo che i sogni si trasformino in realtà e a questo sogno non vogliamo rinunciare. Matteo Salvini avrà nel presidente della Regione un alleato di ferro per la realizzazione del ponte. La collaborazione sinergica col ministro Salvini è sotto agli occhi di tutti, vogliamo far crescere le infrastrutture, migliorare i percorsi autostradali, a lavorare sulle dighe, e questo significa lavorare assieme per la nostra terra”. Poi il governatore fa riferimento allo stop della Corte dei Conti. “Ogni tanto gli organismi di controllo eccedono, ma non voglio entrare in polemica con un organo di controllo. L’importante è avere la testa dura e andare avanti”, dice Schifani.
Sul tema, prima dell’inizio della manifestazione, è intervenuto anche il sottosegretario Durigon: “Sono state fatti altri decreti, c’è la volontà del Parlamento, cercheremo di dare dimostranza ai cavilli burocratici che purtroppo hanno sempre bloccato tante opere in Italia, ma questa è un’opera che ha bisogno di essere costruita, perché finalmente ridà forza a due regione e tutta l’Italia”.
A sorpresa, sul palco a battere il cinque a Salvini, è presente anche l’ex ministro dell’Interno ed sindaco di Catania, il dem Enzo Bianco. Nel suo intervento dal palco esordisce con una battuta: “Forse qualcuno di voi si chiederà, ma che ci fa Enzo Bianco stasira ca’ (questa sera qua, ndr.)”. La frase riceve applausi e sorrisi, compresi quelli del leader della Lega. “Ve lo dico subito, è una cosa semplicissima, sono sempre stato a favore del ponte e non cambio idea perché a qualcun altro gli gira per la testa senza motivo di dire che un’opera indispensabile per lo sviluppo non va realizzata”, ribadisce l’ex ministro. Infine Bianco rincara la dose a sostegno di Salvini: “Con tutte le mie forze cercherò di convincere a chi è dalla mia parte politica a scendere in campo e sostenere un’opera importante per lo sviluppo del mezzogiorno. Tutti uniti, indipendentemente dal nostro colore politico, ognuno con le sue idee per una grande opera. Grazie Matteo, per quello che farai, noi saremo al tuo fianco”.