Una riunione alla quale avrebbero partecipato gli ultimi due ex sindaci di Messina, Cateno De Luca e Federico Basile, l’attuale direttore generale dell’Azienda Trasporti di Messina, Pietro Picciolo, e alcuni rappresentanti delle sigle sindacali di categoria operanti all’interno dell’Azienda stessa. E' questo il nodo del contendere e la miccia per una nuova polemica elettorale.
"Se così stanno le cose - scrivono oggi i partiti del centrodestra - troverebbero documentato e definitivo riscontro i forti e gravi timori che il candidato sindaco Marcello Scurria e, con lui, tutte le forze della coalizione di centrodestra che lo sostengono, segnalano fin dalla data delle dimissioni di Federico Basile e dall’avvio della campagna elettorale. Ad avvalorare la tesi della ingerenza politica nella gestione della società partecipata giunge la mattina dopo l’incontro, l’ordine di servizio n. 51 del 30 marzo 2026, a firma del DG di Atm Spa, con modifiche e revoche pertinenti alla gestione delle risorse umane aziendali".
A firmare la nota sono i rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Mpa-Grande Sicilia, Noi Moderati, UdC, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano Italiano, Partito Animalista
"Il management delle partecipate continua ad essere orientato da soggetti che non hanno più titolo nelle dinamiche dei vari enti"
"È evidente, quindi, - proseguono i partiti del centrodestra - che il management delle varie società partecipate del Comune di Messina continua ad essere orientato ed eterodiretto da soggetti, la “premiata ditta Basiluca”, che non hanno più alcun titolo per poter intervenire nelle dinamiche amministrative e gestionali sia dell’ATM che degli altri Enti strumentali. A tal proposito, è giusto di ieri l’iniziativa dei partiti del centrodestra di richiedere al Commissario straordinario l’adozione di un apposito protocollo di legalità volto ad assicurare l’equidistanza dell’Amministrazione comunale dalla campagna elettorale. A questa proposta l’ex sindaco Basile, stizzito, ha replicato che l’evento a cui aveva partecipato a Palazzo Zanca per la sottoscrizione dei contratti di assunzione dei vigili urbani “era aperto a tutti. Nessun invito riservato, nessuna porta laterale, nessun pass speciale. Io sono entrato come qualsiasi cittadino”.
"Un'emergenza democratica che sta falsando la campagna elettorale"
"Bene, a questo punto domandiamo a Basile: era aperto a tutti anche l’incontro a cui ha partecipato domenica 29? La verità è che nella Città di Messina è in atto da tempo una emergenza democratica che nelle ultime settimane sta contaminando e falsando la competizione elettorale. Ecco perché, fin da principio, abbiamo sostenuto che fosse del tutto inopportuna, oltre che illegittima, la nomina degli amministratori unici delle partecipate nell’ultimo giorno di sindacatura e il perdurante mantenimento in carica degli stessi vertici, ad oggi, da parte del Commissario straordinario che ha il dovere di ripristinare la legalità revocando senza indugio tutte le nomine effettuate in violazione del regolamento comunale. A quest’ultimo quesito, come a quello dell’adozione del protocollo di legalità per la campagna elettorale, attendiamo pertanto formale riscontro. E chiediamo a questo punto che la richiesta, non essendo assolutamente l’iniziativa di una parte ma la semplice pretesa di ripristinare e mantenere un clima sereno e imparziale per le settimane a venire, venga raccolta e fatta propria anche da Antonella Russo, da Gaetano Sciacca e da Lillo Valvieri. Il commissario Mattei intervenga una volta per tutte. Laddove ritenesse di non volerlo fare, lo stesso appello sarà rivolto a S.E. il Prefetto e, in extrema ratio, alla Procura della Repubblica".