Amministrative Messina, Scurria lancia il suo programma: “Subito interventi su quartieri, mobilità e turismo”
Un programma articolato e già pronto all’uso, con priorità definite e obiettivi dichiarati: il candidato del centrodestra Marcello Scurria presenta una proposta da 100 pagine, strutturata in 13 punti, a meno di un mese dal voto del 24 maggio. Tra i cardini del progetto spiccano il rafforzamento del ruolo di quartieri e villaggi, una nuova strategia turistica per trattenere i visitatori più a lungo, una revisione profonda della mobilità urbana e un sistema di servizi sociali più vicino ai cittadini. Sullo sfondo anche due proposte simboliche: la candidatura dello stadio Stadio Franco Scoglio per Euro 2032 e il rilancio della storica Fiera cittadina.
Scurria ha sintetizzato i contenuti principali di un documento definito “ambizioso ma concreto”, costruito – ha spiegato – attraverso il confronto con cittadini e categorie produttive. Accanto a lui, alcuni assessori designati: Giovanna Famà, Fulvia Toscano e Tonino Genovese. Il documento si articola in macro-aree che spaziano da territorio e mobilità a economia, cultura, innovazione e digitalizzazione. Ogni sezione è accompagnata da azioni concrete, secondo un modello basato su ascolto, rapidità e risultati. L’obiettivo dichiarato è trasformare Messina in una città più vivibile e attrattiva, capace di frenare lo spopolamento e ritagliarsi un ruolo centrale nel Mediterraneo.
Tra i primi impegni, un cambio nel modo di amministrare: più ascolto, maggiore trasparenza e cronoprogrammi pubblici per opere e cantieri. L’idea è quella di garantire tempi chiari e responsabilità definite, evitando ritardi e inefficienze.
Uno dei punti centrali riguarda il decentramento amministrativo. L’intenzione è attribuire maggiori competenze alle circoscrizioni, rendendole il primo punto di riferimento per i cittadini. Previsti anche presidi della polizia municipale in ogni area e interventi mirati su edilizia pubblica e zone periferiche.
Nel programma trova spazio anche una governance condivisa dell’area dello Stretto, con l’obiettivo di superare l’isolamento della città e rafforzarne il ruolo logistico e portuale. Secondo Scurria, serve un coordinamento più ampio e il coinvolgimento diretto del governo nazionale.
Ampio spazio anche al fronte mare: tra le priorità la riqualificazione della Cittadella, il recupero di Maregrosso e il completamento del porto di Tremestieri, con l’obiettivo di creare un’unica linea costiera accessibile fino a Villa Sabin.
Sul piano sociale, il progetto punta su servizi diffusi nei quartieri, con strutture dedicate a giovani e anziani. Centrale anche lo sport, con la riqualificazione degli impianti e una gestione più efficiente. Tra le idee, la candidatura dello stadio cittadino per ospitare Euro 2032 e il recupero dell’ex Gil.
Nel settore sanitario, proposta la riqualificazione del Policlinico come polo di riferimento nel Mediterraneo, accompagnata da interventi per migliorare collegamenti stradali, ferroviari e aeroportuali.
Uno dei passaggi più critici riguarda la viabilità. Scurria ha parlato di una revisione completa del sistema attuale, con un piano integrato basato sull’analisi dei flussi. L’obiettivo è migliorare trasporto pubblico e parcheggi, evitando soluzioni imposte senza confronto con i cittadini.
Il progetto turistico mira a trasformare Messina in una meta strutturata, valorizzando borghi marinari e risorse naturali. L’idea è creare un’offerta integrata capace di competere con città come Palermo, Siracusa e Catania.
Tra le proposte, la creazione di una rete ambientale che includa i Peloritani e i parchi dell’Alcantara e dei Nebrodi, per sviluppare un turismo naturalistico e sostenibile.
Infine, il rilancio della Fiera di Messina, con l’idea di un nuovo polo espositivo nelle aree delle ex Officine Gazzi, collegato alla rete ferroviaria e pensato come motore economico e attrattivo per investimenti.