Commercio 2.0, la visione di Basile tra Invest Messina e Piano della notte
«Promesse zero. I nostri sono impegni e fatti concreti». Così Federico Basile chiude il ciclo delle conferenze stampa dedicate al programma elettorale 2026-2031 con un focus «su uno dei temi centrali per il futuro della città: “Dal commercio di prossimità 2.0 a Hub di investimento”». Secondo il candidato di Sud chiama Nord, quella che viene proposta all’elettorato messinese è «una visione concreta, costruita non su slogan ma su interventi già avviati e su una strategia chiara di sviluppo per Messina. Negli ultimi anni la città ha iniziato un percorso di rigenerazione urbana e commerciale che oggi deve accelerare. Per questo il nostro programma – prosegue Basile – mette al centro azioni precise: i Distretti urbani del Commercio, il recupero dell’ex Sanderson come nuovo polo fieristico, il “Piano della notte” per valorizzare l’economia serale trovando il giusto equilibrio tra attività e vivibilità, gli affitti agevolati per sostenere nuove aperture e il rilancio della rete dei mercati cittadini. Grande attenzione anche alla digitalizzazione del commercio, con strumenti innovativi per accompagnare le attività locali verso nuove opportunità e creare una grande vetrina diffusa dei prodotti e delle eccellenze del territorio. Accanto a questo nascerà “Invest in Messina”, uno sportello dedicato a chi vuole investire nella nostra città, per semplificare procedure, ridurre tempi burocratici e rendere Messina sempre più attrattiva per imprese, innovazione e sviluppo. Dagli hub urbani alla Health Tech Valley, fino alle prospettive della Hydrogen Valley, Messina oggi ha tutte le condizioni per diventare un punto di riferimento nel Mediterraneo. Stiamo consolidando una direzione già tracciata».
Nell’occasione, Basile ha annunciato che il presidente di Tyche Bank, Enrico Rossetti (presente ieri), ha scelto di investire ancora a Messina attraverso l’apertura di una nuova filiale. «Un segnale concreto di fiducia verso il nostro territorio. Il suo è un esempio di come Messina è una città su cui vale la pena investire perché ha enormi potenzialità».
Al centro della strategia del sindaco uscente, dunque, vi è l’utilizzo di strumenti di analisi avanzata come il “Dsc” e le “City analytics”, «fondamentali per comprendere in modo puntuale le dinamiche del territorio e orientare le politiche pubbliche. In questa direzione, entro il mese di giugno – annuncia Basile – sarà convocato un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati, finalizzato alla costruzione di una mappa condivisa delle priorità cittadine».
Si è entrati, poi, nel dettaglio dei Distretti urbani del Commercio, individuati nelle aree commerciali di via Palermo, viale San Martino, Provinciale e piazza Lo Sardo, considerati «un asse strategico per valorizzare le vocazioni economiche esistenti attraverso un modello di governance più strutturato e la presenza di figure manageriali dedicate».
Basile ha inoltre illustrato le strategie legate alla rete dei mercati e agli affitti agevolati, con l’obiettivo di «sostenere la rigenerazione commerciale di diverse aree cittadine, rafforzando l’asse che collega la Fiera, il Muricello e via Palermo». E poi spazio ai progetti di digitalizzazione del commercio, «già avviata e da consolidare attraverso la creazione di una piattaforma unica in grado di valorizzare le attività e i prodotti del territorio». La conclusione: «Messina può e deve crescere partendo da ciò che già esiste: investimenti, competenze e potenzialità. Il nostro impegno è trasformare tutto questo in sviluppo concreto e duraturo, senza slogan ma con risultati misurabili».