Morto a Parma Vincenzo Salvatore Santapaola, figlio del boss ‘Nitto’
Vincenzo Salvatore Santapaola, detto Enzo “u nicu”, è morto a 56 anni nella notte tra il 20 e il 21 maggio 2026 all’ospedale Maggiore di Parma. Figlio dello storico capomafia catanese Benedetto “Nitto” Santapaola, era gravemente malato da tempo e si trovava ricoverato in regime di detenzione domiciliare concessa dal Tribunale di Sorveglianza per motivi di salute, dopo essere stato detenuto nel carcere di Parma in regime di 41 bis.
Avrebbe compiuto 57 anni il prossimo 2 giugno. Fino a poche settimane fa era recluso nello stesso istituto penitenziario, dove scontava una condanna a trent’anni di reclusione per il ruolo di mandante nell’omicidio del cugino Angelo Santapaola, avvenuto nel 2007. Nel 2018 era diventata definitiva anche la sentenza di condanna per associazione mafiosa emessa nel maxi processo Iblis, che aveva fatto emergere i legami tra Cosa nostra, mondo imprenditoriale e politica nella provincia di Catania.
Appena due mesi fa, il 2 marzo 2026, era morto anche il padre Benedetto Santapaola, ergastolano detenuto nel carcere di Opera a Milano, sempre in regime di 41 bis. Il boss era deceduto nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo di Milano. Come il padre, anche Vincenzo Salvatore Santapaola aveva disposto che il proprio corpo venisse cremato. La morte del 56enne chiude un capitolo della dinastia Santapaola, una delle più potenti e sanguinarie di Cosa nostra catanese, segnata da omicidi interni e dal tentativo – fallito – del vecchio boss di tenere il primogenito lontano dalle attività criminali dell’organizzazione.