31 Maggio 2026 Politica e Sindacato

Per l’Amministrazione possibile prima vertenza. Sul piede di guerra ci sono praticamente tutti i sindacati del Comune

Da una parte 300 dipendenti perdono dai 50 ai 100 euro lordi mensili, dall’altra, con un colpo di penna, viene assegnata alla segretaria generale un’indennità aggiuntiva, per il ruolo di direttore generale, di 36mila euro annui. Il tutto mentre la stessa, nel giorno stesso della proclamazione del sindaco Federico Basile, dispone liquidazione a favore di quest’ultimo dell’indennità di fine mandato, quasi 50mila euro. Ruota tutto attorno a questi tre elementi, pressoché coincidenti temporalmente e con un’attrice protagonista su tutti, la segretaria generale di palazzo Zanca, Rossana Carrubba, la prima grana sindacale che si troverà ad affrontare la neo rieletta amministrazione Basile.

Sul piede di guerra ci sono praticamente tutti i sindacati del Comune e le richieste, seppur con sfumature diverse, convergono verso un unico punto d’arrivo: la revoca della determina dirigenziale numero 5113 del 28 maggio scorso con la quale la stessa Carrubba ha ridefinito l’attribuzione dei differenziali stipendiali per le cosiddette Peo, Progressioni economiche orizzontali, relative al 2024. Attribuzione che con l’ex direttore generale Salvo Puccio i sindacati avevano concordato in una modalità – con numeri e dotazioni economiche specifiche – e che, adesso, avviene in modo diverso, con una modifica «unilaterale», accusano le varie sigle.

Fp Cgil, Uil Fpl e Silpol hanno già preannunciato le maniere forti: «Permanendo questa modalità di rapporti, si considerano interrotte le relazioni sindacali e si convocheranno i dipendenti in assemblea». Assemblea che potrebbe tenersi già la prossima settimana. Meno drastica, ma non meno decisa, la posizione del Csa, che, oltre alla revoca di quel provvedimento, chiede un «incontro urgente» col sindaco e preannuncia, in caso di fumata nera, l’avvio di una vertenza.

E poi c’è la Cisl Fp, che ieri è tornata ad intervenire: «Gli accordi sottoscritti devono essere rispettati. I differenziali stipendiali vanno liquidati immediatamente a tutti gli aventi diritto, fino ad esaurimento delle risorse già stanziate. Non comprendiamo perché oggi si debba tornare indietro penalizzando centinaia di dipendenti che attendono un riconoscimento economico dovuto. Si tratta di una decisione assunta unilateralmente, in contrasto con le corrette relazioni sindacali». Il sindacato annuncia che, in assenza di un immediato ritiro del provvedimento, procederà entro sette giorni ad attivare tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori, compreso il ricorso al Giudice del lavoro: «I lavoratori del Comune hanno diritto ad essere valorizzati professionalmente ed economicamente e continueremo a difendere questo principio con determinazione», conclude la segretaria generale Giovanna Bicchieri.