FOTO – Speciale “Vite spericolate”: ‘Vivere per gli altri e mantenersi giovani’. Il secolo di Peppino Mazzullo, voce e anima di Topo Gigio
Di Tonino Cafeo - A volte il mondo delle fiabe e dei sogni è più vicino di quanto si immagini. Ce ne siamo accorti girando questa puntata veramente speciale di “Vite Spericolate-storie speciali di persone normali”, dedicata ai cento anni che sta per compiere Peppino Mazzullo, voce storica di Topo Gigio e protagonista indiscusso della vita teatrale e televisiva italiana per decenni.
Siamo andati a trovarlo a Santo Stefano di Briga, villaggio incastonato in una splendida vallata, stretta fra i monti Peloritani e il mar Jonio, nella zona sud del comune di Messina. Qui è iniziata la lunga vita artistica di Mazzullo, figlio di un vigile urbano, nato il sei giugno 1926; e qui si svolgono le sue serene giornate da pensionato, fra i compaesani che lo amano e lo proteggono e i ricordi di una vita accumulati nel palazzetto in cui vive, ma soprattutto passati in rassegna da una memoria ancora lucidissima che sostiene una personalità candida, entusiasta per la bellezza e innamorata della vita.
Peppino Mazzullo ha scoperto la recitazione fra i vicoli di Santo Stefano che era ancora giovanissimo, sotto la guida del compaesano Placido Andriolo, ma già nel 1947 grazie a una borsa di studio si è spostato dapprima a Roma e poi a Milano.
A partire dal 1950, ottenuto il diploma di attore, come tiene sempre a precisare, ha iniziato a lavorare dapprima nella compagnia di Guglielmo della Seta per poi proseguire con Enzo Ferrieri e con la compagnia di prosa della Rai.
È alla Rai che nel 1961, incontra la marionettista Maria Perego con cui da’ vita a Topo Gigio, il personaggio che gli ha donato una fama paragonabile a quella di attori e personaggi dello spettacolo di primo piano.
Con Topo Gigio, Mazzullo ha girato il mondo e frequentato personalità entrate nel mito, che lui elenca con serafica nonchalance, come se parlasse di vicini di casa. Ginger Rogers, incontrata negli USA durante la sua partecipazione all’Ed Sullivan Show - uno dei primi talk show della tv globale - e poi Corrado, Enzo Tortora, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Cino Tortorella, animatore di innumerevoli edizioni dello Zecchino d’oro, la rassegna di canzoni per bambini a cui Peppino Mazzullo ha partecipato non solo con il Topo più famoso del mondo dopo Mickey Mouse, ma anche con il personaggio di Richetto, lo scolaro sempre bocciato che ricordano soprattutto gli ex bambini un po’ attempati.
Dal 2004 Mazzullo è tornato a Santo Stefano di Briga, ma non è rimasto con le mani in mano a vivere di nostalgia. Il suo impegno artistico ha preso una nuova forma con il Piccolissimo Teatro di Messina, all’interno del quale l’attore ha diretto la sua Scuola di teatro comico e drammatico. Ma il primo amore, Gigio, è sempre presente nella vita di Peppino Mazzullo, come un vero e proprio migliore amico e fedele compagno di lavoro piuttosto che come semplice pupazzo. Il motivo di questo legame profondo lo spiega lui stesso, narrando un episodio risalente agli anni della prima infanzia e sospeso fra il sogno e la realtà. Una dimensione importante nella vita di Peppino, che - se gli si chiede quale sia il segreto della sua longevità - risponde senza alcun dubbio “vivere per gli altri, donare sempre qualcosa di sé a chi si incontra lungo il cammino”.
Troverete tutto questo e molto altro ancora nella nostra intervista.
Buona visione.
Riprese di Daniele Brigandì
Foto di Enrico Di Giacomo