11 Giugno 2026 Cronaca di Messina e Provincia

La denuncia del sindacato Sinappe: Agente di polizia penitenziaria finisce al Pronto Soccorso dopo aggressione

Nuova aggressione ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria alla Casa Circondariale di Messina. L'episodio si è verificato all'interno del Reparto “Cellulare” . A renderlo noto è il Sinappe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), che denuncia l'ennesimo episodio di violenza nei confronti del personale in servizio. Secondo quanto riferito dal sindacato, un detenuto originario del siracusano, già protagonista in passato di analoghi comportamenti aggressivi e per questo ristretto nella sezione denominata “ex art. 32”, avrebbe reagito alle disposizioni impartite dall'agente di servizio per il rispetto del Regolamento d'Istituto. Il detenuto avrebbe improvvisamente spinto violentemente verso l’agente il cancello della sezione, provocando l'incastro delle dita della mano del poliziotto contro le sbarre. Successivamente avrebbe sputato in volto all'agente e tentato di colpirlo con un bastone di legno di cui si era impossessato. Solo il tempestivo intervento di altri appartenenti alla Polizia Penitenziaria, accorsi immediatamente sul posto, ha evitato conseguenze più gravi.

L'agente ferito è stato trasportato al Pronto Soccorso per gli accertamenti sanitari necessari a seguito delle lesioni riportate alla mano. Sull'accaduto è intervenuto il vice segretario regionale del Sinappe Sicilia, Giovanni Spanó, che ha espresso solidarietà al collega coinvolto e ha rilanciato l'allarme sulle condizioni operative all'interno dell'istituto penitenziario messinese. “L'ennesima aggressione dimostra come l'attuale assetto della sezione ex art. 32 non sia adeguato alle reali esigenze operative e di sicurezza», afferma Spanó. «Da tempo chiediamo il trasferimento della sezione in un'area più isolata dell'istituto, strutturalmente più idonea alla gestione dei detenuti particolarmente problematici e dotata un area passeggi dedicata”.

Il sindacato sottolinea inoltre la necessità di un potenziamento dell'organico della Polizia Penitenziaria impiegato nel servizio di vigilanza, prevedendo un numero maggiore di agenti rispetto a quello attualmente assegnato.