L’arresto del sindaco Pistone, le dichiarazioni della difesa, del Pd Messina e della Cgil Messina
La notizia dell’arresto del sindaco Lillo Pistone è arrivata alle prime luci dell’alba come un fulmine a ciel sereno, interrompendo la routine di un caldo e tranquillo martedì di giugno. Spadafora si è svegliata bruscamente, scoprendosi all’improvviso al centro delle cronache giudiziarie provinciali, regionali e nazionali.
Sullo spinoso caso, l’avvocato Salvatore Silvestro, in qualità di legale di Lillo Pistone, dichiara: «Il mio assistito, dopo avere avuto contezza dei rimproveri allo stesso mossi nell’ordinanza applicativa della misura cautelare, nel manifestare piena fiducia nell’operato dell’Autorità giudiziaria, offrirà una corretta ricostruzione dei fatti oggetto di approfondimento investigativo che dimostrerà la loro irrilevanza penale». A seguito della sospensione di diritto del sindaco, la guida e le funzioni del Comune tirrenico passano istituzionalmente al vicesindaco Carlo Alberto Lamberto, che si trova proiettato alla guida del Municipio in un momento di estrema delicatezza.
Se la macchina burocratica si muove per vie obbligate, la politica locale resta invece sospesa in un'attesa prudente. Al momento, nessuna dichiarazione ufficiale rilasciata dall’opposizione consiliare. Un silenzio piatto che per ora accomuna la minoranza al mondo dell’associazionismo e della società civile locale, entrambi chiusi in una stretta riservatezza in attesa che i contorni dell’inchiesta si facciano più chiari.
Sulla vicenda si registrano invece le reazioni del Pd Messina e della Cgil Messina. «Quando emergono ipotesi di condizionamento mafioso della vita democratica e amministrativa è in gioco la credibilità delle Istituzioni e la fiducia dei cittadini – scrive Armando Hyerace, segretario provinciale Pd –. Per questo è necessario che sia fatta piena luce sulla vicenda e che gli accertamenti procedano con la massima rapidità e trasparenza. Il Pd della provincia di Messina rinnova la propria piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine e ribadisce che il contrasto alle mafie e a ogni forma di corruzione deve rappresentare una priorità assoluta». Anche la Cgil conferma l’impegno nella difesa della trasparenza e della correttezza amministrativa. «Lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio – dichiara il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti – passa necessariamente attraverso Istituzioni trasparenti, Amministrazioni libere e da una partecipazione democratica fondata sulla correttezza dell’azione amministrativa».