26 Giugno 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Oltre 4.500 interventi, sequestri milionari e arresti: il bilancio della guardia di finanza a Messina

Oltre 4.500 interventi e indagini, 160 chilogrammi di droga sequestrati, patrimoni illeciti sottratti per decine di milioni di euro, più di 1.700 lavoratori in nero o irregolari scoperti e un’intensa attività contro frodi fiscali, truffe ai danni dello Stato e infiltrazioni della criminalità nell’economia. È il bilancio di diciassette mesi di attività della guardia di finanza nel Messinese, tracciato in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo, celebrato questa mattina al Museo Regionale “Accascina” alla presenza del prefetto e delle principali autorità civili e militari.

Nel periodo compreso tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026, le fiamme gialle hanno eseguito 2.280 interventi e 2.227 indagini, concentrando l’azione su evasione fiscale, tutela della spesa pubblica, contrasto alla criminalità economico-finanziaria, traffico di stupefacenti e lavoro sommerso. Un’attività che restituisce la fotografia di un territorio presidiato su più fronti, con l’obiettivo di difendere risorse pubbliche, legalità e concorrenza.

Durante la cerimonia è stata data lettura dei messaggi del presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno speciale del comandante generale della guardia di finanza. L’incontro è proseguito con la consegna delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nell’assolvimento dei compiti d’Istituto.

Come è avvenuto negli ultimi anni, la ricorrenza costituisce l’occasione per fornire un sintetico consuntivo dell’azione dei Reparti del Comando provinciale di Messina negli ultimi 17 mesi, in attuazione degli indirizzi stabiliti dall’autorità di governo, delineata dal Comando generale del corpo in strategie di operatività coerenti con le peculiarità dei vari contesti territoriali, ma con il comune carattere della mission istituzionale del corpo: fornire alla collettività il presidio della sicurezza economico-finanziaria, perseguendo l’equità sociale e la libertà economica per i cittadini, le imprese e i professionisti onesti.

I più significativi esiti di tale operatività, portata a compimento nella provincia messinese con interventi d’iniziativa e investigazioni svolte su richiesta delle Autorità giudiziaria e contabile, sono di seguito riepilogati distinti per settore.

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la guardia di finanza ha eseguito circa 2.280 interventi e circa 2.227 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

Contrasto frodi ed evasione fiscale

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 988 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 101 soggetti per reati tributari.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 3.990.120 euro.

Parallelamente all’azione repressiva, la guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 8 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive hanno infatti permesso di individuare 130 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 1.790 lavoratori in nero o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 37 interventi che hanno portato al sequestro di 5,226 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a uso agricolo.

Nel comparto dei monopoli, i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 32 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 36 responsabili.

Tutela della spesa pubblica

L’attività nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal corpo con le principali amministrazioni, autorità ed enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

Sono stati complessivamente svolti 1.128 interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 132 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 12.161.630 euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica agricola comune. Al riguardo, i reparti del Corpo hanno concluso 38 interventi, accertando frodi attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà per oltre 2.267.234 euro, operando sequestri per più di 646.610 euro e denunciando 28 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, per quanto riguarda le prestazioni sociali, nello stesso periodo sono stati effettuati 662 interventi, di cui 435 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro. Complessivamente, le frodi accertate dai reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 42.583.855 euro, di cui 3.498.007 euro nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria, penale e contabile, sono state eseguite 94 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciati 151 soggetti e segnalati alla Corte dei Conti 79 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 24.241.537 euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 13 indagini che hanno portato alla denuncia di 22 responsabili e a proposte di sequestro per circa 722.334 euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la pubblica amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di una persona e alla denuncia di 60 soggetti, con la formalizzazione di proposte di sequestro per 1.827.084 euro.

Contrasto della criminalità organizzata ed economico-finanziari

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 26 interventi che hanno portato alla denuncia di 41 persone, di cui due tratte in arresto, e al sequestro di beni per oltre 9 milioni di euro.

È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto a ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, con la denuncia di circa 10 soggetti. Nell’ambito dell’attività di contrasto ai fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria sono stati svolti 93 interventi con la denuncia di 109 soggetti, che hanno permesso di sequestrare oltre 2.978.400 euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 31 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 7 soggetti.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 23 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 34 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 5.084.429 euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 18 indagini, con l’esecuzione di 12 provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 32.518.846 euro. Sono stati eseguiti, inoltre, oltre 1.815 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 160 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina e marijuana.

Il contrasto ai traffici illeciti viene assicurato anche nell’ambito del servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni dei cittadini.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi sono stati eseguiti 300 interventi, sviluppate 25 deleghe dell’Autorità giudiziaria e denunciati 81 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sequestrati oltre 702.434 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati inoltre sequestrati 64,8 chilogrammi di prodotti agroalimentari.

Operazioni di soccorso e concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.

Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con la conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra il dispositivo di vigilanza in mare e le strutture investigative sul territorio. Il Gruppo aeronavale di Messina impiega propri contingenti anche in Spagna, Grecia, Albania e Montenegro per supportare e assistere le autorità locali nel controllo dei confini marittimi.

Le attività si sviluppano attraverso articolate indagini di polizia giudiziaria, avviate e portate avanti anche ricorrendo alla collaborazione con Paesi esteri, nonché mediante il pattugliamento del mare territoriale ed extraterritoriale da parte dei mezzi navali e aerei del dispositivo aeronavale del Corpo.

Da gennaio 2025 a oggi, le attività poste in essere dal Gruppo aeronavale di Messina hanno consentito di intercettare, lungo le rotte migratorie del Mediterraneo, 1.072 persone in 16 eventi e di sottoporre a sequestro 12 natanti.

Nell’ambito del contrasto al traffico internazionale di stupefacenti via mare sono stati rinvenuti 15,8 chilogrammi di marijuana. Sono stati effettuati 116 controlli di polizia in mare e identificate 321 persone. Nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, l’impegno del Corpo continua a essere garantito anche nella gestione di manifestazioni pubbliche ed eventi di particolare rilevanza, ai quali partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego (AT-P.I.).

Nel 2025 la guardia di finanza di Messina ha impiegato complessivamente 5.009 giornate/uomo nei servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi provinciali e altri eventi. L’impegno, proseguito anche nel 2026, ha comportato finora un impiego complessivo di 3.583 giornate/uomo nei servizi di ordine pubblico.