Il sindaco Pistone ai domiciliari. La palla alla difesa
Conto alla rovescia per gli interrogatori dopo il caso Spadafora, con i domiciliari al sindaco Lillo Pistone e ai fratelli Angelo e Benedetto Bonaffini. Dovranno comparire dinanzi al gip del Tribunale di Messina Salvatore Pugliese mercoledì. Indagati a piede libero Giuseppa Squadrito e Salvatore Fagnani. Quattro i capi d’imputazione, tutti contestati al sindaco sospeso, due in concorso con i Bonaffini, uno con Squadrito, uno con Fagnani. Le ipotesi di reato, a vario titolo, «scambio elettorale politico-mafioso», «corruzione elettorale aggravata», «corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio» e «falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici».