L’inchiesta sul sindaco di Spadafora Pistone: il gip scarcera Benedetto Bonaffini
Nell’ambito dell’inchiesta sul presunto condizionamento mafioso del voto alle comunali del 2024 a Spadafora, che vede tra gli altri indagati anche l’attuale sindaco Lillo Pistone, ci sono delle novità. Il gip Salvatore Pugliese infatti ha accolto l’istanza presentata dell’avvocato Antonio Roberti, e ha revocato la misura degli arresti domiciliari per un altro degli indagati, il 71enne Benedetto Bonaffini.
Durante l’interrogatorio l’uomo si era difeso chiarendo che dal 1972 si era trasferito a Milano, dove aveva avviato un’attività commerciale nel settore delle carni, ed aveva contestato anche alcune telefonate che gli sono state attribuite.
Scrive ora il gip che «... quanto così emerso a seguito dell’interrogatorio rappresenta un allontanamento e un distacco, stabile e consolidato, dagli interessi inerenti il territorio di Spadafora, peraltro accompagnato da una grave patologia, elementi che complessivamente valutati, anche in assenza di condanne per associazione mafiosa, o altro in carico all’indagato, invero persona assolutamente incensurata, sono idonei a rappresentare una pressoché totale obliterazione delle esigenze cautelari».