Messina, incidente mortale sul viale Gazzi: l’autopsia conferma la violenza dell’impatto, decesso immediato
L’autopsia sul corpo di Vincenzo La Foresta, il 49enne travolto e ucciso la sera del 10 luglio sul viale Gazzi, ha confermato che la morte è stata pressoché istantanea a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto con una motocicletta. L’esame autoptico è stato eseguito all’obitorio del Policlinico dal medico legale Giovanni Andò su incarico del sostituto procuratore Riccardo Bussoli, titolare dell’inchiesta. Secondo quanto emerso dagli accertamenti medico-legali, l’urto è stato di eccezionale violenza. La Foresta sarebbe stato investito frontalmente dalla moto, riportando gravissime lesioni. Il corpo è stato sbalzato per circa trenta metri e ha riportato fratture multiple agli arti inferiori, al braccio destro, al torace, al bacino e al cranio, oltre a gravissimi traumi agli organi interni. Gli elementi raccolti finora farebbero ritenere che il mezzo procedesse a velocità sostenuta. Il conducente, un commerciante messinese di 40 anni, non avrebbe avuto il tempo di effettuare alcuna frenata prima dell’impatto. Per lui la Procura ha disposto l’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici. Per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, il magistrato affiderà nei prossimi giorni un incarico a un ingegnere specializzato in infortunistica stradale. Le indagini sono affidate alla Polizia Municipale, che sta cercando di ricostruire ogni fase dell’accaduto. Gli investigatori, tuttavia, devono fare i conti con la mancanza di immagini utili. L’unica telecamera di videosorveglianza presente nella zona non ha infatti ripreso il momento dell’investimento, ma soltanto la fase iniziale, quando La Foresta si accingeva ad attraversare la carreggiata. Secondo la ricostruzione finora effettuata, poco prima della mezzanotte il 49enne stava rientrando nella sua abitazione di via Gaetano Alessi, a Mangialupi, dopo aver aiutato un amico nella gestione di un furgone per la vendita di panini. Appena sceso dall’autobus, mentre attraversava sulle strisce pedonali nei pressi dell’istituto Quasimodo, è stato travolto dalla motocicletta. Dagli accertamenti è inoltre emerso che il mezzo coinvolto era stato immatricolato appena il giorno precedente all’incidente e circolava privo di copertura assicurativa. Saranno ora le consulenze tecniche disposte dalla Procura a stabilire con esattezza velocità, responsabilità e ogni altro elemento utile a chiarire la dinamica della tragedia.