Il caso delle nomine alla vigilia del parere del Cslp sul Ponte
Le opposizioni, da Pd e Avs ai 5Stelle, preannunziano nuove interrogazioni parlamentari sul caso del rinnovo del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, con le nomine firmate dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Nessuna “illegittimità” in quelle designazioni, di competenza del Mit (che ha nominato, tra gli altri, il siciliano Rino La Mendola, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento e già componente del Consiglio superiore) ma viene sollevata una «questione di opportunità». Il massimo organo tecnico dello Stato, infatti, è stato convocato per esprimere il suo parere sul progetto definitivo del Ponte sullo Stretto e il “cambio in corso” di alcuni componenti, secondo quanto sostenuto dal Comitato “No Ponte Capo Peloro”, è sospetto, in ogni caso «non opportuno».
Il progetto del Ponte è approdato all’Assemblea generale del Consiglio superiore ma sarà la Commissione speciale del Cslp a formulare il parere richiesto dal Mit e dalla “Stretto di Messina”, che hanno recepito le osservazioni della Corte dei conti. Secondo quanto previsto dal Dl Commissari, convertito di recente in legge, il parere non va dato su tutto il progetto ma su alcuni nodi tecnici, i principali dei quali sono quattro. 1) La tenuta e sicurezza dei cavi: gli approfondimenti sul sistema di sospensione a doppio cavo per lato, con richiesta di ulteriori riscontri sulla durabilità dei materiali e sulla resistenza alle sollecitazioni nel lungo periodo. 2) La geotecnica e faglie attive: verifiche rigorose sulla localizzazione dei pilastri a terra rispetto alle mappe sismologiche aggiornate, per escludere interferenze dirette con sistemi di faglia attivi e capaci nell'area di Capo Peloro e Cannitello. 3) L’adeguamento sismico e le azioni del vento: validazione dei parametri progettuali legati alle risposte sismiche (il progetto adotta un valore di accelerazione al suolo pari a 0,58 g, superiore ai minimi delle Norme tecniche per le costruzioni) e ai test aerodinamici in Galleria del vento per la stabilità della campata da 3.300 metri. 4) L’impatto ambientale cumulativo: richiamo alla necessità di dettagliare il quadro della “somma degli impatti” (effetto cumulo) tra le opere stradali, i raccordi ferroviari e il cantiere principale, in linea con le richieste parallele del Mase e i rilievi sollevati dalle associazioni del territorio. Con il parere del Consiglio superiore, di fatto, si concludono le procedure legate ai rilievi dei giudici contabili e, dunque, si potrà andare avanti con la nuova delibera da sottoporre all’esame del Cipess (e poi a un nuovo giudizio della Corte dei conti).
Ieri, intanto, da Palermo, dove ha tenuto una conferenza stampa, il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, ha parlato anche di Ponte sullo Stretto. E dopo aver ricordato di essere stato sempre un “pontista” ma di non essere assolutamente d’accordo con la scelta della Regione siciliana di destinare al Ponte oltre un miliardo di euro dai Fondi di coesione e sviluppo, De Luca ha dichiarato di avere «il sospetto che questa procedura sia messa in campo solo per pagare la penale di un miliardo a qualcuno, perché probabilmente conviene, ci guadagneranno di più, nel non fare il Ponte. Spero di sbagliarmi».