25 Luglio 2026 Giudiziaria

Il traffico di rifiuti a Giardini Naxos: 14 condanne e 5 assoluzioni

Si è concluso con 14 condanne e 5 assoluzioni il processo scaturito dall’operazione “Eco-beach” condotta dai carabinieri del Noe e dalla Procura di Messina. Al centro dell’inchiesta un maxi traffico illecito di rifiuti tra Giardini Naxos e Taormina. Il processo era nei confronti di 21 imputati e di due ditte.

Questa la sentenza
: Venerino Savio, 9 anni; Patrizia Savio 2 anni pena sospesa; Giuseppe Savio 1 anno e 6 mesi; Gaetano Monastra 4 anni; Giuseppe Monaco 3 anni e 6 mesi; Rosario Catanzaro 1 anno e 6 mesi, pena sospesa; Davide Giunta 2 anni; Vincenzo Intilisano 2 anni e 3 mesi; Rosario Russo 2 anni e 6 mesi; Giovanni Longo 1 anno e 6 mesi; Stefano Codevilla 4 anni; Romolo Barbini 3 anni, è stato assolto parzialmente; Concetta Sarlo (in qualità di funzionario della Città Metropolitana di Messina) 3 anni; Eugenio Faraone (in qualità di funzionario della Città Metropolitana di Messina) 8 anni e 6 mesi. Sono stati assolti Simone Savio, Basilio Gugliotta, Alessio Tartaglia, Pancrazio Lo Turco (ex sindaco di Giardini Naxos), Armando Cappadonia (in qualità di dirigente della Città Metropolitana di Messina). Le qualifiche si riferiscono a quelle ricoperte all’epoca dei fatti. Inoltre è stata disposta la prescrizione per Giovanni Lo Turco.

Non doversi procedere, perché nel frattempo deceduto, per Matteo Taliò. I giudici hanno anche disposto la confisca dei complessi aziendali delle società Eco Beach srl, Ofelia ambiente srl e Waste green srl.

Il Tribunale ha accolto in parte le richieste dell’accusa rappresentata dalle sostitute procuratrici Giorgia Spiri e Antonella Fradà che nelle scorse udienze avevano chiesto 17 condanne e diverse assoluzioni. A sostenere le ragioni della difesa sono stati gli avvocati Bonni Candido, Paolina Pirri, Enrico Ricevuto, Nunzio Garufi, Antonino Garrozzo, Antonio Bellia, Antonino Centorrino, Massimo Lo Giudice, Massimo Marchese, Antonio Scarcella, Beniamino D’Augusta, Giuseppe Valentino, Fabio Placido Giuseppe Anile, Giuseppe Salerno, Michele Pansera, Walter Militi, Salvatore Silvestro, Angelica Lampò, Alfio Ardizzone , Alessio Piscopo e Maria Puliatti.

Nel procedimento contestati a vario titolo i reati di associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione di rifiuti non autorizzata, realizzazione di discariche abusive, invasione di terreni, deviazione di acque, falsità ideologica, falsità materiale, abuso d’ufficio e corruzione.