Bomba a Ranucci, Barbara Floridia (M5S): “Giù le mani dal conduttore di Report: deve rimanere, nessuna sostituzione”
“Il centrodestra sta completando il suo disegno: ora tocca a Report, poi chiuderà il cerchio con un nuovo cda Rai scelto prima delle elezioni”. Parola dell’ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia (M5S) che va subito al sodo: “Quali sarebbero le motivazioni per togliere la conduzione a Sigfrido Ranucci? La Rai ha degli obblighi specifici sanciti dal contratto di servizio, quindi giù le mani da Ranucci: è una vittima di un attentato e del fango. Il sostituto? Non se ne parla”.
Una decisione imminente, pare.
Sì, ma come la giustificano? Report, di cui Ranucci non è solo il conduttore, è sicuramente il programma simbolo del giornalismo d’inchiesta Rai. Che nonostante le angherie subìte – dal taglio delle puntate alle forbici sul budget passando per i vari intralci inflitti pretestuosamente ai suoi giornalisti – registra da anni ascolti record. Questo per dire che occorre una motivazione solida per disattendere il contratto di servizio: purtroppo per il centrodestra i pm di Roma hanno certificato che Ranucci attualmente è parte lesa ed è estraneo alle accuse che riguardano Lavitola.
Il centrodestra però ne chiede la testa…
Davvero chi ha appena scudato Delmastro, impedendo che si facesse chiarezza sugli affari con l’uomo del clan Senese, si permette di alzare il ditino sulle frequentazioni di Ranucci? Addirittura facendogli pagare il prezzo dell’attentato di cui è stato vittima? Per quel che mi riguarda il punto è uno solo: la Rai di cosa lo accusa? Quali sarebbero gli elementi per giustificarne l’allontanamento da Report? Dico dal punto di vista aziendale, al di là delle pressioni politiche della maggioranza.
Lei ha detto che a Ranucci sta succedendo l’inverosimile.
Non da ora. Ve lo ricordate Gasparri quando si presentò con la carota durante l’audizione in Commissione di Vigilanza? Ecco, ora cercano di assestare il colpo finale dove la vittima diventa addirittura bersaglio. Ranucci è vittima tre volte: vittima, per fortuna illesa, di un attentato, vittima della macchinazione di una persona che tra l’altro conosceva, e ora vittima della Rai sotto il controllo meloniano.
Cosa si aspetta dall’istruttoria in corso da parte del comitato etico della Rai?
Vorrei proprio sapere che cosa sta scrivendo. E soprattutto vorrei sapere con quale coraggio barbaro si dovrebbe sospendere Sigfrido Ranucci dopo che il Cda Rai è rimasto silente davanti a qualunque cosa: dai disastri di Rai Sport in mondovisione fino alla sfiducia di intere redazioni nei confronti di direttori imposti dalla destra. Poi accade che un giornalista d’inchiesta che porta alla Rai ascolti incredibili, è vittima di un attentato e decidono di sospenderlo. Non è incredibile?
Si parla di un “commissariamento” di Ranucci da parte della redazione di Report.
Dico che non voglio neanche sentir parlare di sostituti. Qui la questione è che il centrodestra ha tentato di massacrare lui e tutta la redazione di Report per anni. E gli scricchiolii interni non possono essere usati come pretesto per un’operazione a tavolino che parte da lontano e che si completerà in autunno.
Cioè?
Basta rimettere in fila tutto e la trama si dipana facilmente: prima hanno paralizzato la commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Poi hanno declinato i palinsesti a loro piacimento. Ora fanno fuori Ranucci e poi si faranno la riforma Rai che serve al centrodestra per nominare, senza bisogno dell’opposizione, un nuovo cda prima delle elezioni. Così se vincono bene o se perdono avranno comunque un consiglio di amministrazione amico e un presidente della Rai scelto da un cda monocolore targato destra. È la chiusura del cerchio.