A Villa Dante il Messinacon trasforma il parco nell’epicentro della cultura pop
Di Alessia Di Fiore - Cala il sipario sulla terza edizione del MessinaCon a Villa Dante, un evento che segna la definitiva consacrazione della kermesse dedicata alla cultura pop, al fumetto e all'universo nerd. L’evento è stato organizzato da StrettoCrea guidata da Giuseppe Mulfari, reso possibile in collaborazione con il Comune di Messina e la Messina Social City, con il supporto di ATM. Per tre giorni, i viali e gli spazi del polmone verde della città sono stati teatro di un’operazione di aggregazione culturale e sociale senza precedenti nel capoluogo peloritano, capace di ridefinire la fruizione degli spazi pubblici urbani e di richiamare migliaia di appassionati, famiglie e curiosi. A catalizzare l'attenzione della giornata conclusiva è stato l'attesissimo Cosplay Contest, presentato e animato con straordinaria energia sul palco principale, allestito con una regia tecnica professionale, dalla coppia formata da Silvia Alfano di Roll&Roll e Paynto. La competizione non si è limitata a una semplice sfilata di abiti, ma si è trasformata in un vero e proprio spettacolo dove interpretazione drammatica e ironica, sartoria ed ingegneria dei materiali, si sono fusi per dare vita a esibizioni di altissimo livello artistico che hanno tenuto l'arena gremita fino al tardo pomeriggio. Dalle icone degli anime giapponesi ai grandi classici del cinema fantasy e dei videogiochi, la gara ha messo a dura prova il lavoro della giuria nella valutazione delle performance. Al termine delle deliberazioni, la giuria ha incoronato al primo posto assoluto Marty Emerald con una scenografica interpretazione di Esmeralda dal capolavoro Disney "Il Gobbo di Notre Dame". Il secondo posto della competizione è stato assegnato a Black Hayate nei panni di Morrigan, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Eledro con il personaggio del Principe Alì. Tra gli altri prestigiosi riconoscimenti dell'edizione spiccano il premio per la miglior coppia andato ad Aphrodite e Ares (Love is War) per la loro esibizione ispirata a "Epic: The Musical", il premio al miglior handmade assegnato a Mr. X per la complessa realizzazione artigianale dello Spaventapasseri dall'universo di Batman, e il premio speciale della giuria andato a Carls con la toccante caratterizzazione del personaggio di Violet Evergarden; un momento di particolare entusiasmo ha poi accompagnato l'assegnazione della menzione kid al giovanissimo Andrea Luppino per il costume di Spring Bonnie da "Five Nights at Freddy's". Oltre all'impatto visivo delle maschere sul palco, l'ossatura del festival ha garantito un'offerta culturale solida e articolata. Gli incontri coordinati nell'area talk hanno registrato un'affluenza costante, proponendo un dialogo sui linguaggi contemporanei tra fumetto d'autore, voce e digitale: si sono tenuti approfondimenti dedicati all'arte della nuvola parlante con la partecipazione straordinaria di maestri dell'editoria italiana come Luca Enoch, storico autore della scuderia Sergio Bonelli Editore che ha tracciato il ponte tra tradizione e mercato contemporaneo, sessioni dedicate all'arte del doppiaggio con Lorenzo Scattorin capaci di svelare il dietro le quinte dei personaggi più iconici, e spazi dedicati alla cultura della rete con i creator Marco e Ciccio Merrino, che hanno registrato il tutto esaurito per un confronto diretto sulle nuove forme di media storytelling. A completare la geografia ad arcipelago della manifestazione, il Centro Esisto e le aree esterne del parco hanno ospitato la Artist Alley, vetrina fondamentale per i talenti emergenti dell'illustrazione e per scuole di fumetto come la Scuola del Fumetto di Palermo e l'associazione Officina del Sole, oltre a un'ampia zona destinata all'Area Gaming con tornei di carte collezionabili e giochi da tavolo, e spazi per giochi e attività nell’area a tema medievale. La formula "open air" a Villa Dante si è confermata ancora una volta la scelta vincente per garantire la convivialità di un grande festival all'aperto, dimostrando come Messina possieda una forte domanda culturale giovanile e proiettando già la macchina organizzativa verso le sfide e le partnership internazionali della prossima edizione.