2 Ottobre 2026 Giudiziaria

I NOMI – Corruzione e mazzette in Sicilia, chiesto l’arresto dell’ex assessore regionale Gaetano Armao: 8 indagati

La Procura di Palermo ha chiesto l'arresto e disposto le perquisizioni degli studi, nel capoluogo siciliano e a Roma, e dell’abitazione dell’ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia, l’avvocato Gaetano Armao. Armao è il marito dell’ex capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile, riguarderebbe anche altre persone. Fino ad agosto, Armao è stato presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale.

I pm ipotizzano il reato di corruzione. Oltre che per Armao i magistrati, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno chiesto misure cautelari per 8 persone tra le quali l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori.

Tra gli indagati nell’inchiesta che coinvolge l’ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao e una serie di imprenditori e professionisti, c'è anche Giuseppe Geremia Lombardo, deputato all’Ars del Mpa, nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Per 8 indagati sarebbero stati chiesti gli arresti domiciliari. Per uno il divieto di dimora.

Sulle istanze si pronuncerà il gip dopo gli interrogatori preventivi. L’inchiesta, in cui si ipotizzano a vario titolo i reati di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione per l’esercizio delle funzioni, riguarda oltre che Armao e Lombardo, manager, imprenditori e avvocati.

I reati contestati e i nomi degli indagati

Al centro dell'inchiesta un presunto giro di mazzette alla Commissione tecnica specialistica regionale (Cts) della Sicilia per le autorizzazioni ambientali. L’indagine è coordinata dall’aggiunto Francesca Mazzocco. «Le perquisizioni - ha reso noto il capo della procura della repubblica di Palermo, Maurizio de Lucia - sono state disposte al fine di evitare la dispersione delle prove in conseguenza della discovery delle indagini imposta dalla notifica dell’invito diramato dall’ufficio del gip», per l’interrogatorio preventivo previsto «a seguito della richiesta di applicazione di misura cautelare».

La richiesta di misura restrittiva riguarda, oltre allo stesso Armao, anche: Giuseppe Argirò, 57 anni di Ventimiglia; Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, 54 anni, Giuseppe Geremia Lombardo, 44 anni (deputato regionale all’Ars); Mario Lupo, 64 anni; Marco Malacarne Gentile, 47 anni, nato ad Aosta; Pietro Luigi Matta, 70 anni; Sergio Vella, 57 anni, di Agrigento; Luigi Zancla, 83 anni di Castroreale (Me).

Le perquisizioni della squadra mobile di Palermo riguardano domicili, studi legali e uffici pubblici.