Torrente Peschiera, ombre di mafia sui cantieri. Il Comune revoca l’appalto alla ditta aggiudicataria a seguito di un’interdittiva antimafia della Prefettura di Messina
Subiscono una frenata gli interventi per la messa in sicurezza nel territorio acese, in quanto il Comune è stato tenuto a incardinare le procedure di revoca dell’affidamento per l’appalto integrato relativo ai lavori di mitigazione del rischio idrogeologico nel torrente Peschiera, un’opera cruciale per la tutela della zona compresa tra via Montevago e la Statale 114, la cui foce si estende fino al lungomare di via Garitta a Capomulini.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito di una segnalazione di interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Messina a carico dell’impresa aggiudicataria “Aveni” con sede a Barcellona Pozzo di Gotto. La ditta messinese è risultata parzialmente coinvolta in un’indagine della Procura di Palermo e della Direzione Distrettuale Antimafia su presunti episodi corruttivi, appalti pubblici e agevolazioni mafiose. Nonostante il Tribunale del Riesame di Palermo abbia progressivamente alleggerito la posizione della ditta e del suo titolare, Giovanni Aveni (di cui è stato chiesto il rinvio a giudizio), l’atto prefettizio ha imposto lo stop preventivo da parte degli uffici comunali, che avevano già affidato l’esecuzione dell’opera a seguito del completamento della progettazione esecutiva.
L’appalto in questione, gestito tramite procedura negoziata per un importo complessivo di circa 700mila euro, aveva visto la partecipazione di 11 imprese invitate a manifestare interesse. L’amministrazione comunale è chiamata a un nodo burocratico cruciale per salvaguardare il finanziamento: decidere se interpellare la seconda ditta in graduatoria o azzerare la gara d’appalto, rischiando di perdere le spese di progettazione finora sostenute. La battuta d’arresto non influirà sul parallelo intervento di sicurezza fluviale riguardante la pulizia straordinaria di 430 metri del torrente Peschiera. I lavori, finanziati dall’Autorità di Bacino con 350mila euro, procederanno regolarmente, poiché integrati in un piano comprensoriale che coinvolge anche i torrenti Lavinaio Platani e Pozzillo.
L’assessore al ramo, Antonino Musmeci: «Seguiremo la vicenda con la massima attenzione e con il rigore amministrativo che la cittadinanza si attende, al fine di riprendere e completare i lavori di pulizia e messa in sicurezza del torrente Peschiera nel più breve tempo possibile e nella totale trasparenza».