Messina, stretta della Questura: 28 misure di prevenzione nel mese di ottobre
Un’intensa attività di prevenzione e contrasto alla violenza urbana e al crimine diffuso. È questo il bilancio tracciato dalla Questura di Messina, che nel corso del mese di ottobre ha adottato ben 28 provvedimenti nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
Le misure, frutto di un’attenta analisi condotta dalla Divisione Anticrimine sugli episodi registrati nelle scorse settimane, puntano a blindare la sicurezza pubblica e a tutelare le fasce più deboli della popolazione.
I provvedimenti nel dettaglio
5 Daspo (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive): Tra questi, due provvedimenti colpiscono altrettanti ultrà delle tifoserie di Gela e Sancataldese. I due sono stati identificati tra i responsabili degli scontri avvenuti lo scorso 14 dicembre nell’area degli imbarchi di Rada San Francesco. In quell’occasione, le opposte fazioni si erano affrontate a colpi di bastoni, cinture, aste e bottiglie, lanciando anche petardi e fumogeni tra i veicoli in attesa del traghetto.
11 Fogli di Via Obbligatori (F.V.O.): I provvedimenti, emessi dal Questore, dispongono il divieto di ritorno (per periodi dai tre ai quattro anni) in diversi comuni della provincia di Messina nei confronti di soggetti provenienti dal catanese e di cittadini stranieri. Nel mirino sono finiti autori di reati contro il patrimonio e di truffe, con particolare attenzione al fenomeno dei raggiri agli anziani (come la nota truffa del “finto carabiniere”). A un uomo originario di Catania sono stati notificati due distinti fogli di via per i colpi messi a segno ad Alì Terme, Nizza di Sicilia e nel capoluogo.
7 Avvisi Orali: Misure di prevenzione personali notificate ad altrettanti soggetti — tra cui un minorenne —, con l’invito formale a mantenere una condotta rigorosamente conforme alla legge.
5 Ammonimenti: Tre provvedimenti sono stati emessi per episodi di violenza domestica, mentre altri due riguardano casi di atti persecutori (stalking).
L’azione di prevenzione
A completamento dell’attività di ottobre, tre soggetti sono stati inoltre proposti al Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione per l’applicazione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno.
L’operazione rientra in una più ampia e costante strategia di intensificazione del controllo del territorio, mirata non solo a reprimere i turbamenti dell’ordine pubblico, ma anche a garantire una protezione tempestiva e sensibile nei confronti delle vittime più vulnerabili.