10 Febbraio 2008 Mondo News

Torna di moda il Ponte, Franceschini (Pd) e Ciucci (Anas) dicono si

La campagna elettorale è gia partita e si cominciano a delineare piani e progetti dei diversi schiaramenti. Uno che ci interessa da vicino è quello legato al Ponte sullo Stretto, da anni al centro di diversi dibattiti tra CdL e Unione e che torna oggi di grande attualità .

A parlarne è il vice segretario del Pd Dario Franceschini, che in una pubblica uscita a Cosenza ha rivelato: “Il Ponte sullo Stretto? E perché no“, aprendo un nuovo possibile ciclone di polemiche con la sinistra radicale.

Tra l`altro si tratta di un “ritorno di fiamma” tra la maxi opera e il centrosinistra, visto che prima del Governo Prodi, il rappresentante dell`allora Margherita Francesco Rutelli si era detto favorevole alla realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

Un altro che il Ponte se lo sogna anche la notte è l`ex amministratore delegato della società  “Stretto di Messina” Pietro Ciucci, attualmente presidente nazionale dell`Anas. Anche lui incalzato dai cronisti ha commentato: “Cosa provo, a un anno dal mio insediamento alla guida dell`Anas, a vedere che i fondi Fintecna dedicati al Ponte vengono stornati proprio per la viabilità  in Calabria e Sicilia? Cosa provo a sentire le parole di Franceschini? A quel `perché no?` io risponderei `…sì, grazie!`, perché la scelta non ha caratterizzato una preferenza immutabile né definitiva del Governo e soprattutto perché la Calabria e la Sicilia hanno bisogno d`infrastrutture così”.

Parole chiare quelle di Ciucci, che si è anche sbilanciato condendo il tutto con una sfida personale: “io credo che specialmente se noi avremo dimostrato attraverso la gestione dell`Anas di saper dare al Mezzogiorno le risposte che si attende, il Ponte sullo Stretto alla fine verrà  realizzato certamente, come ideale ultimo lotto dell`autostrada Salerno-Reggio Calabria”.