26 Febbraio 2008 Mondo News

Bertinotti: la lotta di classe c`e` ma Veltroni non la vede

L`appello al `voto utile` al Pd per arginare la destra “è un imbroglio”. Non va per il sottile il leader della Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti, durante la registrazione di `Ottoemezzo` negli studi de La 7. “Noi abbiamo rispettato la scelta del Pd di andare da solo – ha detto – ma allora il confronto sia sui programmi e non un tentativo distorto di annientare la sinistra”. Bertinotti ha chiesto “di dismettere questa guerra fratricida a sinistra” e ha ribadito che “il vero voto utile è un voto per la Sinistra Arcobaleno: un voto per la sinistra – ha sottolineato – sarebbe in grado anche, successivamente, di condizionare le scelte del Pd e spostarne il baricentro più a sinistra”. Per Fausto Bertinotti parlare di conflitto fra lavoratori e imprese non significa vicere nel passato: “La lotta di classe  – dice – esiste ancora”. Ma replicando a Walter Veltroni che lo accusa di parlare come nel `53, dice: “Sono per dismettere la lotta fratricida nel centronistra. Sono perché la componente di sinistra non dica `hai tradito` e la componente moderata non dica `estremisti`”. Per Bertinotti “tutte le formazioni della sinistra europea hanno sempre avuto come punto di riferimento il mondo del lavoro” mentre “il Pd sceglie un orizzonte del Paese senza movimento operaio”. Tuttavia, ricorda ancora il presidente della Camera “gli operai su scala mondiale aumentano e hanno una presenza consistente anche in Italia e anche nell`economia della conoscenza c`è chi comanda e chi esegue”. Dopo un lapsus, nel quale il discorso su Veltroni si interrompe perché Bertinotti parla di “ipotesi di Berlusconi” e poi si corregge (laspus frudiano, dirà  qualcuno), il leader Arcobaleno torna a polemizzare con il rivale di centrosinistra: “Veltroni come spiega i bassi salari, cos`è, il destino?”. Secondo Bertinotti le questioni del salario e del dramma delle morti bianche “il Pd le dismette per vocazione concialiativa”.