Calcio e frode sportiva: chiesta l`archiviazione per l`ex d.s. del Messina Angelo Fabiani

12 marzo 2008 Mondo News

Non ci sono prove di corruzione o di partite accomodate. E così il sostituto procuratore Vito Di Giorgio ha chiesto l`archiviazione per Angelo Fabiani, ex direttore sportivo del Messina. Fabiani, attualmente dirigente della Salernitana, era indagato per frode sportiva nell`ambito di un`inchiesta sui rapporti fra il Messina e l`ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Di Giorgio aveva tratto spunto per la sua indagine da un`intervista rilasciata nel giugno scorso al quotidiano `La Repubblica` da Maurizio Capobianco, ex dirigente della Juventus, cacciato da Moggi e Giraudo e tuttora in causa con la società  bianconera. Capobianco, testimone chiave di un`inchiesta avviata dalla Procura di Torino, ha raccontato di regali fatti dalla Juventus ad arbitri, giornalisti e tifosi. Moggi `ha raccontato Capobianco- aveva creato una fittissima rete di collaboratori e Fabiani era sicuramente il suo braccio destro. Capobianco è stato anche interrogato a Torino dal sostituto Di Giorgio al quale ha ribadito alcuni dei passaggi più importanti contenuti nell`intervista. Fabiani nella sede della Juventus era considerato uno di casa, era l`uomo di fiducia di Moggi e fra i regali ricevuti in qui tempi anche un`autovettura. Le indagini però non hanno consentito di stabilire alcun collegamento fra regalie e presunti aggiustamenti di partite.