DIRITTI NEGATI: Brasile, Sem terra in rivolta

13 marzo 2008 Mondo News

Migliaia di militanti del Movimento Sem Terra brasiliano (Mst) hanno occupato centrali idro e termoelettriche in vari stati del Brasile e bloccato un canale di trasporto idrico. I “sem terra”, militanti di Via Campesina e del Movimento dei Danneggiati dalle Dighe (Mab), hanno bloccato i lavori per la costruzione di una grande diga idroelettrica al confine tra gli stati del Maranhao e Tocantins, in Amazzonia. La diga di Estreito è il fiore all`occhiello del Programma di Accelerazione della Crescita (Pac), lanciato dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva nei giorni scorsi. I manifestanti denunciavano l`espropriazione delle terre degli abitanti dell`area di 430 chilometri quadrati che sarà  inondata, a condizioni “inaccettabili”. “Ci stanno cacciando per due soldi – ha dichiarato Cirineu Rocha, coordinatore del Mab – Altrove, le famiglie rimosse in situazioni del genere hanno ricevuto 27 ettari di terre alternative o una lettera di credito di 70 mila real (28 mila euro). Qui ci stanno offrendo 12 ettari o 35 mila real”. Nello stato del Cearà , 700 militanti hanno bloccato il Canale dell`Integrazione, un`arteria fluviale di 66 chilometri adibita al trasporto merci e all`irrigazione. Nel Paranà , in Rondonia e nel Rio Grande do Sul azioni analoghe hanno paralizzato per un giorno la produzione di elettricità  in varie centrali. Lunedì scorso, i “sem terra” avevano bloccato la ferrovia di trasporto del minerale di ferro del gigante minerario Companhia Vale do Rio Doce (Cvrd) dall`interno dello stato di Minas Gerais al porto d`imbarco.