Facce di gesso di Jack Folla

19 marzo 2008 Inchieste/Giudiziaria

Abbiamo gli stipendi più bassi d`Europa e quelli dei nostri parlamentari sono i più alti. Walter Veltroni ha proposto di decurtare queste poco onorevoli prebende, questo schiaffo in faccia alla gente. L`ha fatto per demagogia? Per scaltrezza elettorale? Perché tanto ormai lui i soldi ce l`ha? Chi se ne fotte, l`ha proposto fratelli, se non lo fa glielo si potrà  sempre rinfacciare, e farlo non risanerebbe certo i conti pubblici ma sarebbe uno straccio d`esempio, un segno di riguardo alle famiglie che stanno facendo acrobazie per sopravvivere. Risposte dai colleghi parlamentari? Zero. Non gli fanno eco per non tirargli la volata? Veltroni ha dichiarato una guittata e la marpionaggine loro è di non filarselo? Peggio mi sento, è la dimostrazione che in Italia prevalgono sempre e comunque gli interessi di bottega. Le facce di gesso. In questi anni un libro-inchiesta sulle scorribande del potere ha definito `Casta` quello che in gergo mafioso si chiama `Cupola`. La casta è un gruppo sociale chiuso che gode o si attribuisce speciali poteri e privilegi. `Casta` è diventata una parola di moda, farne parte (a sentire certi dibattiti in Tv) sembrerebbe ormai disonorevole. Facce di gesso. Date un`occhiata alle liste elettorali: altro che fuggi-fuggi, è tutto un`acchiappa-acchiappa, un pecorume all`assalto di una poltrona a Montecitorio o a Palazzo Madama. I palazzi della Cupola della Casta fanno più gola di prima, di schizzinosi in giro non ne vedo, di facce di gesso a vagonate. Ricordate quando cominciarono a trapelare le torture e le umiliazioni inflitte dalla polizia penitenziaria ai manifestanti contro il G8 di Genova? Io sì, e non lo scorderò mai.`Uno, due, tre, viva Pinochet, 4-5-6-a morte tutti gli ebrei` così scandivano decine e decine di poliziotti in divisa, umiliando, percuotendo, torturando, ferendo con furia vigliacca centinaia di cittadini inermi alla caserma Bolzaneto. La devastazione di Genova e la violenza delle frange estremiste del corteo rendevano forse più giustificabile, o fornivano forse qualche attenuante alla barbarie di questi esponenti delle forze dell`ordine? No. Alcuna. Un Paese democratico, sano e forte, avrebbe denunciato questo scempio, messo al bando i responsabili, isolato le mele marce senza alcun timore di svilire l`istituzione Polizia, che non si discute. Mentre le facce di gesso insorsero, e da allora non hanno mai ritrattato quelle improvvide dichiarazioni. Il leader dell`Udc Pier Ferdinando Casini alla manifestazione dei sindacati di polizia respinse con forza la commissione di inchiesta sui fatti del G8 di Genova.`Noi siamo qui `disse il nobile Casini- per affermare una cosa importante: che la dignita` delle forze dell`ordine si difende rispedendo al mittente iniziative dissennate come la proposta di una commissione di inchiesta sul G8 di Genova`. Dissennato chi?Ricordo il discorso di Fini alla Camera, quando disse: Chi ha parlato di sparizioni o torture, solo perché “uno o due o dieci arrestati tra i tanti” hanno denunciato maltrattamenti, “ha offeso il decoro internazionale dell`Italia”. Chi ha offeso chi? Ricordo lo sdegno di facce di gesso come Giovanardi perché, dai microfoni della Confindustria, a `Zombie` su Radio 24, citai le testimonianze delle oltre duecento vittime di quei poliziotti che oggi sono sul banco degli imputati e se la caveranno con pene irrisorie perché nel nostro codice la tortura non c`è, in Italia si fa ma non si dice. Qualcuno ha intercettato una ritrattazione di Giovanardi, o di Storace, o dei leghisti Calderoli e Castelli (ministro della giustizia) o di qualche altro gigante democratico che tacitò, minimizzò, derise chi allora denunziò fatti oggi conclamati, persino da poliziotti rei confessi? Silenzio tombale. Facce di gesso. E` uscito un libro `Io, l`infame di Bolzaneto` (così era stato definito dai suoi colleghi in divisa) l`ha scritto Marco Poggi, infermiere penitenziario, in servizio in quei tre giorni di pestaggi infami, in quel clima da Gestapo, nell`impunità  di una caserma italiana. E l`ha scritto per una semplice ragione, perché non è una faccia di gesso e la sua coscienza (non di casta) se non l`avesse scritto l`avrebbe tormentato. Già , la coscienza. Chi se la ricorda? E` la valutazione morale del proprio agire, o dell`aver taciuto, dell`essersi girati dall`altra parte. Tante di queste facce di gesso si ripresenteranno alle prossime elezioni per rappresentare la faccia di gesso dell`Italia. Come tanti di voi sono assalito dal disgusto e ho una giustificata determinazione ad astenermi, a sottrarmi a questo gioco delle parti che invita a votare nomi che non condividiamo e non ci riguardano. Ma alla fine credo che prevarrà  il disagio minore ed eserciterò il mio diritto, almeno quello di contrastare la cupola di gesso che ha imbalsamato l`Italia.