DIARIO DI BORDO: Sonia Alfano e la provincia di Messina

20 marzo 2008 Inchieste/Giudiziaria

E` sulla strada del ritorno Sonia Alfano quando mi chiama al cellulare e cerca di raccontarmi le tre giornate trascorse a Messina e provincia; è in macchina, la linea continua a cadere ma lei continua a chiamare, sente la necessità  di dire, di raccontare per permettermi di raccontare a chi legge quel misto di rabbia, gioia che io ho ritrovato nelle sue parole. Il mini tour inizia con la cena a Messina, al ristorante L`Orso, dove membri del meetup e non si sono riuniti in quello che è stato il primo incontro sociale di Sonia Alfano. Alla serata hanno partecipato volti noti della realtà  messinese, come Minasi, l`avvocato Repici, la famiglia Manca; persone le cui vite hanno incrociato quella di Sonia. La serata si è svolta in maniera informale, si è discusso del programma, di Sonia, delle cose da fare, della voglia di cambiamento, ma la serata non era solo di e per Sonia, era della gente che ha partecipato, di quella gente che si è riunita quella sera per sentire quella voglia di cambiamento che ormai da troppo tempo si aspetta. Tra i presenti vi era un dipendente del Ministero della difesa, genitore di due gemelle, proprio come Sonia, racconta a tutti la sua esperienza, pezzi di vita che ritroviamo in molti di noi: i problemi con le spese, lo stipendio che non basta, la sensazione di essere un numero, solo un numero, uno dei tanti, uno che fa la quantità  e racconta il perchè è lì, quella sera, dice a Sonia che con lei si vuole sentire cittadino, esser riconosciuto per quello che è. La giornata del 17 è stata piena di incontri: prima la stampa, poi l`incontro con i precari, poi ancora le foto per i manifesti che vedremo, si spera [se ce lo permettono visto che `legale è bello`, ma anche complicato] presto nelle strade delle nostre città . Un ringraziamento particolare ad Enrico Di Giacomo, il fotografo che ha pazientemente apportato il suo contributo. Dopo la pausa-spaghettata per cena, insieme al alcuni ragazzi del meetup, si ritorna al lavoro; ci si riunisce e si fa riunione di coordinamento, gli impegni da affrontare sono molti ed è bene organizzare il tutto al meglio. Finalmente a letto, ma il lavoro continua anche lì, Statuto alla mano e si studia. La mattina del 18 non comincia invece nel migliore dei modi: i Comuni non hanno ancora individuato gli spazi da dedicare ai diversi candidati. Gli spazi dovrebbero esser consegnati almeno 30 giorno prima della fine delle elezioni; mancano 23 giorni e ancora nessuna notizia e quindi ci tocca ancora aspettare mentre l`abusivismo degli altri candidati di tutti gli schieramenti arricchisce le nostre città . Purtroppo siamo testardi, vogliamo attenerci alle indicazioni e allora non ci resta che aspettare, sperando che l`attesa cessi almeno il tempo di mettere i manifesti. La giornata continua con vari incontri nella provincia messinese: Barcellona, Sinagra, Santa Teresa di Riva. Proprio a Santa teresa di Riva, Sonia incontra la cittadinanza e nonostante il freddo e l`ora la gente era lì, ad ascoltarla e parlare con lei. Mi racconta di Giuseppe I. di Malvagna, precario, 3 figli, che è arrivato in piazza per sostenerla e che continua a dare la sua disponibilità  per si vuol sentire utili per il movimento; sono piccoli gesti che riempiiono il cuore, quei gesti che ti fanno sentire più forti, quei gesti che ti fanno sentire quanto è grande l`obbligo che si ha verso queste persone. Le stesse sensazioni si ritrovano vedendo un uomo di 36 anni versare lacrime mentre dice di non sentirsi più la dignità  di uomo addosso; è dovuto tornare in Sicilia per aiutare i genitori che non ce la facevano ad andare avanti da soli. Casi umani di cui nessuno parla, che passano inosservati agli occhi di chi ha altro da vedere, ma noi puntiamo su loro, sul cuore della gente onesta, veramente stanca, dove si rivede stanchezza mista ad impotenza. Stringe il cuore nel pensare a casi come quelli di Ambra, della bimba di Santa Teresa di Riva a cui non vengono concesse le sovvenzioni per le cure di cui ha bisogno, proprio da quella Regione che invece ha concesso il risarcimento delle spese sanitarie a Bernardo Provenzano; di Giuseppe Quattrocchi, che da 5 mesi è chiuso in casa perchè l`alluvione gli ha distrutto l`ascensore e che deve cercare di recuperare da solo i soldi per sistemarlo e ritrovare la sua limitata libertà . Ma la giornata non finisce qua, continua e allora, con la stanchezza addosso, il cuore pieno di rabbia ma con tanta voglia di lottare, si passa dalla piazza di un paese all`aula di un Tribunale di Messina per stare accanto alla famiglia Campagna in attesa della sentenza definitiva. Sono stati giorni pesanti, lo stress accumulato è tanto, ma non c`è neanche tempo per lamentarci, c`è da fare e tanto: c`è da fare in primis per tutte queste persone che hanno bisogno, che scendono in piazza con i loro dolori, con i loro malesseri e con tanta voglia nel cuore di cambiare questa grigia realtà . Un grazie di cuore va a Gambry, che segue Sonia senza sosta, che anche se stanco non risparmia un sorriso o una battuta a nessuno. Nalya