CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Sofri contro l`amico Giuliano, ««Moratoria? Solo uno slogan«»

26 marzo 2008 Agenda & Consigli

È lo scambio fra due amici di vecchissima data. Un confronto tutto di merito, di reciproca stima e di grandi contenuti. Comunque finirà  la campagna elettorale di Giuliano Ferrara per una «moratoria» sull`aborto, la polemica con Adriano Sofri lascerà  il segno. Perché il pamphlet a firma dell`ex leader di Lotta continua, ora giornalista e scrittore, in uscita in questi giorni da Sellerio, è una risposta alla battaglia anti-aborto che non risparmia nessuna critica all`amico trentennale. «Contro Giuliano. Noi uomini, le donne, l`aborto» è il titolo del libro, anticipato da un`intervista al settimanale L`espresso. Ieri la risposta di Ferrara sul Foglio, con i toni della cordialità  ma dell`esplicito dissenso. Da una parte c`è Sofri, che definisce l`uso della parola «moratoria» nella campagna anti-aborto «un furto con destrezza», «uno slogan e niente più»: «Moratoria dell`aborto non significa niente. Gli Stati possono sospendere le esecuzioni capitali, ma le donne non possono sospendere sine die gli aborti». Dall`altra c`è Ferrara che sostiene che «l`aborto massificato e moralmente indifferente di oggi è una pratica di disprezzo e disumanizzazione della vita il cui unico paragone moderno è la Shoah». Da una parte c`è Sofri che ritiene contraddittorio il discorso di Ferrara: «L`aborto, proclama, è omicidio. Allora, gli chiedi, le donne che abortiscono sono assassine? No, protesta lui, assassini siamo io, tu, la società ». E lui, «l`elefantino» – come si firma sul suo giornale – ieri ha insistito: «Che le donne non siano assassine, ma l`aborto sia un omicidio, non l`ho detto solo io. L`ha detto la tua amata Natalia Ginzburg, l`ha detto il tuo maestro Bobbio, il tuo poeta prediletto Pasolini».

Sofri: «In questa crociata (Ferrara, ndr) è riuscito a isolarsi non solo dai suoi supposti partner politici, ma dalla stessa ufficialità  della Chiesa». La replica: «Io sono isolato ma non vinto, caro Adriano. Non ho ripudiato il mio mondo, è dal meglio del mio mondo laico che prendo le risorse razionali per stringere la mano di quell`altro mondo di fede che rispetta la realtà ».