Omertà  elettorale di Peter Gomez

27 marzo 2008 Inchieste/Giudiziaria

A Crotone sta scoppiando la guerra di mafia. Da tre giorni una bambina di quattro anni, incolpevole nipote di un capobastone, è in coma. È stata colpita dai proiettili che hanno ucciso suo padre, Luca Megna, e ferito sua madre. Poche ore fa, un nuovo agguato: questa volta a cadere è stato un ragazzo di 27 anni sposato con una donna imparentata con un clan rivale a quello dei Megna. Ora si attendono altri morti. E lo si fa in silenzio, perché la politica tace. Del resto tra i candidati ve ne sono molti amici e parenti di boss. In Calabria il Pdl, per esempio, ha presentato al senato Franco Iona, cugino primo di Guirino Iona, arrestato qualche mese fa dopo molti anni di latitanza. Alla camera, invece, c`è Gaetano Rao, nipote di Peppino Pesce, celebre pezzo da novanta dell`omonima potentissima cosca di Rosarno. In Sicilia, se è possibile, la situazione è ancora peggiore. E coinvolge pure il Pd che in lista si ritrova l`ex vicepresidente della commissione antimafia Peppe Lumia e il suo storico avversario Mirello Crisafuli, filmato e intercettato mentre discuteva di appalti e di favori con il boss di Enna, Raffaele Bevilacqua, più un ex sindaco di un comune messinese sciolto a causa delle infiltrazioni della criminalità  organizzata. Parlare è insomma per tutti rischioso. E intanto nel sud si continua a morire. Leggi anche: Per chi vota la mafia di Peter Gomez (l`Espresso, 20 marzo 2008)