Bertinotti a MESSINA, no a Ponte sullo Stretto ma lotta a boss

29 marzo 2008 Mondo News

MESSINA – “L`elemento fuorviante che secondo me impedisce un impegno per molte opere importanti è la linea di fuga intrapresa sul ponte sullo Stretto”. Lo ha detto stamani a Messina il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, durante una visita nel mercato Zaera (foto Enrico Di Giacomo). “Questo è indicativo – ha aggiunto Bertinotti – di cosa pensa una parte della classe dirigente del Paese che invece di affrontare la quotidianità  che impedisce una vita minimamente decente alle popolazioni anche attraverso i problemi strutturali della mobilità  cercano invece la via di fuga delle grandi opere che poi però per fortuna non si fanno come il ponte sullo stretto”. “In realtà  – aggiunge Bertinotti – questo scontro tra chi dice di investire in strutture viarie, in reti ferroviarie, in autostrade del mare e chi invece chiede di investire sul ponte sullo Stretto è uno scontro tra due modelli economici e sociali di sviluppo”. “Secondo me – spiega – la vera ragione di scontro deve essere quella della lotta alla mafia, alla camorra, alla `ndrangheta su cui una parte della popolazione e` fortemente impegnata come dimostrato recentemente dalla manifestazione di Bari organizzata da Libera e Don Ciotti con migliaia di giovani che hanno voluto che si faccia della lotta alla mafia un terreno decisivo e discriminante tra un mondo ed un altro mondo. Quindi la lotta alla mafia è tanto più efficace quando è una lotta per cambiare il modello di sviluppo”.