L`INDUSTRIA CHE PRODUCE MORTE: Finmeccanica alla conquista del Pentagono

13 maggio 2008 Mondo News

MILANO – Dopo essere diventato uno dei leader europei del settore, Finmeccanica parte alla conquista del mercato americano. E, in particolare, delle enormi commesse militari degli Stati Uniti. La società  controllata per il 33,72% dal ministero dell´Economia ha presentato un´offerta per rilevare Drs, uno dei principali fornitori del Pentagono. Si tratta di un´Opa amichevole per un valore complessivo che si aggira sui 3,2 miliardi di dollari, pari a circa 2 miliardi di euro. L´operazione era stata anticipata qualche giorno fa dal Wall Street Journal. Segno che la notizia oltreoceano era già  circolata negli ambienti finanziari ad alto livello. E dopo essersi difesa per qualche giorno con un “no comment”, ieri è arrivata la conferma ufficiale da parte di Finmeccanica. Il corposo dossier dell´operazione è dal tardo pomeriggio di ieri sul tavolo riunioni del board della società  americana. Una seduta del consiglio di amministrazione che è proseguito nella notte, sempre secondo il nostro fuso orario, e non privo di discussioni anche accese. Secondo fonti vicine all´operazione il fatto non deve sorprendere. Drs – 2,7 miliardi di fatturato e diecimila dipendenti – è una delle aziende che ricopre un ruolo importante nelle commesse della difesa Usa. Tanto per intenderci, l´azienda fondata nel 1968 nella piccola città  di Parsipanny, una località  non molto distante da New York, realizza apparecchiature e sistemi di supporto per alcuni tra i principali mezzi in dotazione delle forze armate di Washington. Tanto per fare qualche nome, Drs lavora per la dotazione dei carri armati Abrams, per i caccia F-15 e F-16 Falcon, nonché per gli elicotteri Apache. Non a caso, l´ok per la vendita – dopo il via libera del board – dovrà  arrivare anche dal dipartimento della Giustizia e della Difesa. Si tratta, come si può vedere, di un´acquisizione dai notevoli risvolti politico-finanziari. Da una parte conclude la strategia che ha portato la campagna acquisti di Finmeccanica a mettere assieme operazioni per un valore totale di 3,7 miliardi di euro – Drs esclusa – e che l´ha fatta diventare leader sia nel campo dell´aviazione civile, sia in quello militare. Gli analisti che seguono Finmeccanica si aspettavano un´operazione importante entro l´estate e non ha sorpreso il fatto che sia avvenuta negli Stati Uniti. I motivi sono sia finanziari che industriali. Nel primo caso, gli esperti fanno notare che – grazie a un tesoretto di circa 3 miliardi derivante per buona parte dalla vendita di un pacchetto di azioni Stm- il gruppo guidato da Guarguaglini ha ampi spazi di indebitamento. Dal punto di vista del business, il gruppo italiano non solo si ritaglia una sua posizione negli Stati Uniti ma può vantare una testa di ponte per la conquista di un mercato che vale oltre 700 miliardi di dollari all´anno. E ora Guarguaglini può presentarsi all´assemblea dei soci di inizio giugno con una carta in più per guadagnarsi la riconferma.

LUCA PAGNI