MESSINA: IL PM CHIEDE LA SOSPENSIONE DI DUE MESI PER IL COMMISSARIO SINATRA!

17 maggio 2008 Mondo News

Quel “colpo di spugna” deciso in fretta gli potrebbe costare caro. La Procura ha chiesto all`Ufficio gip l`applicazione della misura interdittiva della sospensione per due mesi dalle funzioni a carico del commissario straordinario Gaspare Sinatra. Il reato ipotizzato dal sostituto procuratore Antonio Nastasi, il magistrato che conduce l`inchiesta sulla soppressione dell`Istituzione dei servizi sociali da parte del funzionario regionale, decisa il 30 aprile scorso, è il falso previsto dall`art. 479, vale a dire “Falsità  ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”, che si sarebbe concretizzato per due volte lo stesso giorno, appunto il 30 aprile. Per un verso con il provvedimento deliberativo che ha soppresso l`Istituzione ai servizi sociali, per altro verso con la costituzione del “Cissa”, il nuovo Consorzio che dovrebbe occuparsi della gestione dei servizi sociali su scala intercomunale. Entrambi i reati sarebbero stati commessi dal funzionario in concorso con il segretario generale del Comune Filippo Ribaudo, il materiale estensore dei provvedimento, che risulterebbe indagato nell`ambito dell`inchiesta ma non destinatario di una richiesta di misura interdittiva. L`ipotesi di falso in atto pubblico si sarebbe concretizzata per un fatto ben determinato: alla data del 30 aprile, quando cioé sono stati adottati contestualmente i due provvedimenti deliberativi, sarebbero stati falsamente inseriti nel corpo delle delibere come già  pervenuti i pareri sulla questione, obbligatori ma non vincolanti, del dirigente del Dipartimento comunale di riferimento per i Servizi sociali, il dott. Vincenzo Scalici. Pareri che invece sarebbero pervenuti solo successivamente, il 2 e l`8 maggio, e che erano oltretutto di segno negativo per entrambe le decisioni adottate dal commissario Sinatra. Il funzionario comunale, infatti, ha sottolineato nei pareri come si sia deciso di abolire un organismo come l`Istituzione prima ancora che il “Cissi”, il Consorzio intercomunale, fosse costituito. È questo quindi il primo epilogo di un`inchiesta che aveva già  registrato un “atto visibile” ai primi di maggio, quando gli investigatori della Sezione di polizia giudiziaria della polizia erano andati al Comune, a bussare alla porta di Sinatra, per acquisire tutti gli atti sulla vicenda dell`Istituzione ai servizi sociali e consegnarli poi al sostituto procuratore Antonino Nastasi. Il gip Giovanni De Marco, il magistrato che ha ricevuto sul suo tavolo la richiesta di misura interdittiva da parte del sostituto procuratore Antonino Nastasi, avrebbe già  fissato l`interrogatorio dell`indagato per il prossimo 20 maggio, così come prevede la normativa in materia. AIl`indomani del “colpo di spugna” del 30 aprile scorso il commissario Sinatra aveva inviato una nota al dirigente del Dipartimento sociale Salvatore Vernaci e ai funzionari Giovanni Calarco e Giovanna Cucinotta, il “triumvirato” che attualmente regge le sorti dell`Istituzione. «Fino a quando il Cissa non entrerà  in funzione ` aveva scritto il commissario straordinario `, deve essere assicurata la continuità  delle funzioni e dei servizi facenti capo sia all`Istituzione ai servizi sociali sia al dipartimento. La gestione commissariale resta in vigore per chiudere tutte le pendenze relative all`esercizio 2008 (maturate dal 1. gennaio al 30 aprile), pagando le relative fatture. Gli enti interessati dovranno fatturare sempre all`Istituzione per i crediti maturati al 30 aprile». Nuccio Anselmo

Quella “visita” in Tribunale di Oceano e Scurria

Non era andata giù a troppi, e ai sindacati in particolare, la delibera con cui era stata dichiarata «cessata l`attività  dell`Istituzione servizi sociali» e contestualmente «costituito il Consorzio intecomunale». Immediata ` al di là  delle polemiche, anche al curaro, sollevate su più fronti in 7 mesi di reggenza al Comune ` la presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil: Sinatra convochi le parti sociali, intanto congeli le decisioni. Il 5 maggio scorso il passo ufficiale. Lillo Oceano, segretario della Funzione pubblica Cgil, che non aveva nascosto la possibilità  di ricorrere al Tar contro la delibera della “discordia”, accompagnato dall`avv. Marcello Scurria, s`è presentato in Procura e fissato i passaggi temporali e procedurali su cui l`autorità  giudiziaria ha avviato lo screening. Malgrado si addensassero nubi, Sinatra è andato avanti, deliberando ` da ultimo ` appalti per servizi sociali pari un milione e mezzo. Ora la bufera. (fr.ce.)