1 Giugno 2008 Senza categoria

L`INTERVISTA POSSIBILE DI NANNI RICEVUTO, DETTO ANCHE `BUGIA`: LA MIA GRANITA PREFERITA? AI GELSI CON BRIOCHE

L`intervista che leggerete di seguito è stata pubblicata dal quotidiano on line Normanno.it ieri (non ci crederete ma le risposte, e anche le domande, sono tutte vere…!). Capirete anche da queste risposte, il profilo intellettuale e politico del prossimo PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MESSINA, NANNI RICEVUTO – PDL (le nostre foto vi aiuteranno a farvi un`idea…).

Sono convinto di non avere difetti“, il candidato alla presidenza della provincia per il Pdl Nanni Ricevuto si presta con facilità  al gioco e all`autoironia. Così dopo un`attesa degna dello studio di un medico, l`irritazione si scioglie grazie alle capacità  istrioniche dell`ex senatore. E racconta: “Non porto la maglia di lana dall`adolescenza. Mia madre, come tutte le madri, non mi raccomandava altro, ma arrivato a quell`età  in cui si sperimentano i primi approcci, non l`ho mai più indossata (mostra il petto nudo sotto la camicia, nda). Era inimmaginabile che nei momenti di intimità  mi togliessi la camicia per ritrovarmi con la maglia di lana”, scherza.
Ed è ancora senza maglia?
“Beh, ancora, ma ormai sono quasi nonno”.
Congratulazioni allora: quando il lieto evento?
“A breve, mia figlia Valentina è già  al nono mese”.
Diventerà  nonno di un maschietto?
“No di una femminuccia, Gaia. Ma non sarò nonno, solo zio, per carità . Ho già  avvertito mia figlia: non scherziamo io nonno no. Esattamente come mio padre che confondeva tutti i nipoti da bambini dicendo loro che era lo zio”.
Ancora auguri per Gaia e Valentina allora. Quando era ragazzino lei cosa sognava di fare da grande?
“Politica. E` una passione verso la quale sono stato un pò trascinato dagli eventi e che mi ha subito rapito”.
Nessun altra aspirazione? Se non avesse fatto questo cosa avrebbe fatto?
“Beh, ero uno sportivo: atletica leggera, calcio, rugby che ho amato molto. E poi suonavo la batteria in una band. I Giants, poi Gents. Suonavamo nei night”.
Che genere di musica?
“Dai Beatles a Fred Bongusto, o Buscaglione”
Insomma, si faceva il figo?
“Forse un pò si (ride)”
Si fa ancora il figo?
“Beh, per quel che posso, più che altro ne avrei le velleità “.
Qual è la sua granita?
“Ai gelsi con brioche”
Il suo detto siciliano?
“U cumannari è megghiu du futturi (ride)”
La sua spiaggia?
“Assolutamente Santo Saba”
In estate lei e i suoi fratelli vivete nella villa di San Saba. Da quanto tempo villeggiate lì?
“Dal 1961”
E prima di allora dove andava a mare?
“Quando eravamo ragazzi andavamo a Mortelle, ma non avevamo casa, prendevamo l`autobus e secndevamo lì tutti i giorni”.
Uno scorcio di Messina che ama più di altri?
“Il panorama di Cristo Re, ma anche il panorama sui laghi: stupendo”.
Della provincia?
“Beh, la nostra è una provincia di straordinaria bellezza. E quella di più alto gradimento turistico: impossibile scegliere”.
Ama viaggiare?
“Amo sognare di viaggiare”.
Ma poi non viaggia…
“Non ne ho il tempo”
Quali luoghi tra quelli visitati ha preferito?
“Direi quelli del mediterraneo. La Tunisia per esempio”.
Luoghi vicini alla Sicilia?
“Si, anche se più simili a paesaggi della Sicilia occidentale”.
Siciliano di scoglio o di mare?
“Sicuramente di scoglio”.
Ma ha passato molti anni a Roma…
“Ho fatto spola tra le due sponde, tra Scilla e Cariddi, per vent`anni, diviso tra Roma e Messina, ma non ho mai vissuto in pianta stabile lì”.
Un libro…
“Leggo soprattutto di politica. Di recente ho letto il libro di Tremonti”.
Un film?
“C`era una volta in America. E` un film che amo rivedere e ho visto già  parecchie volte”.
Per cosa le capita di commuoversi?
“Ieri sera, per esempio, ero ospite di una trasmissione radiofonica, abbiamo ascoltato un brano di Frank Sinatra, in duo con Bono Vox, che mi ha scosso. Era I`ve Got You Under My Skin”.
Un vino siciliano?
“Il siciliano per eccellenza il Nero d`Avola, ma io apprezzo molto il Faro. Amo il vino in generale, e sono orgoglioso di avere nel mio piccolo contribuito alla diffusione dei vini siciliani: fino a dieci anni fa non li conosceva nessuno”.
Un altro detto siciliano?
“E` carino anche “Ci pari cu pani mu manciu du cozzu”, e significativo”.
Che significa?
“Che il pane non lo mangio dalla parte della nuca. Insomma, che non sono fesso”.
Un nonno sveglio?
“Uno zio…(ride)”.
Manuela Modica