LA STORIA SIAMO NOI, 1978-2008: IDEOLOGIE E VIOLENZA A MESSINA 30 ANNI DOPO. QUANDO MAURIZIO RELLA FU ACCOLTELLATO DAI FASCISTI…

1 Dicembre 2008 Culture Diario

IL 30 NOVEMBRE DI TRENT'ANNI FA, IN PIENA DERIVA IDEOLOGICA (IL DRAMMATICO E MITICO '77 ERA PASSATO SOLTANTO DA UN ANNO), A MESSINA SI VERIFICO' UN FATTO DI CRONACA CHE COLPI' PIU' DEGLI ALTRI PERCHE' PER LA PRIMA VOLTA (GLI SCONTRI TRA FASCISTI E COMUNISTI ERANO ALL'ORDINE DEL GIORNO), SI ALZO' IL TIRO. SI UTILIZZO' UN'ARMA (UN COLTELLO) PER COLPIRE IL NEMICO POLITICO. FURONO FERITI DUE RAGAZZI DEI MOVIMENTI DI SINISTRA, RELLA E STUPIA. MAURIZIO RELLA, NEGLI ANNI SUCCESSIVI, HA VOLUTO CONTINUARE IL SUO PERCORSO POLITICO FONDANDO LA LEGAMBIENTE DI MESSINA ASSIEME A CARMELO PICCIOTTO E ATTILIO STRACUZZI, DIVENENDO PRIMA CONSIGLIERE DI QUARTIERE (PER DUE VOLTE, NELLE FILA DEL PCI, AL SETTIMO QUARTIERE) E POI COMUNALE, COL PD. IN ATTESA DI UN SUO RICORDO, DI UNA SUA RICOSTRUZIONE DEI FATTI A DISTANZA DI 30 ANNI, VOGLIAMO RIPUBBLICARE I DUE ARTICOLI CON CUI LA GAZZETTA DEL SUD RACCONTO' I FATTI. PERCHE' SI POSSA RIPARTIRE DA LI PER UN'ANALISI SULLA SINISTRA, SU QUEGLI ANNI, SUL DESTINO (PER MOLTISSIMI DRAMMATICO, SOPRATTUTTO A DESTRA) DEI RAGAZZI DEGLI ANNI '70, PER NON RIFUGIARCI ANCHE NOI IN UNA PATETICA 'OPERAZIONE MEMORIA' MOLTO IN VOGA DI QUESTI TEMPI, UTILE SOLTANTO AI CONSERVATORI, COMPLICI DELLA MOMENTANEA MORTE DI QUESTA CITTA'.

Enrico Di Giacomo

LUIGI STUPIA E MAURIZIO RELLA FOTOGRAFATI SUBITO DOPO L'AGGUATO

ACCOLTELLATI DUE GIOVANI DI SINISTRA

Un grave fatto di delinquenza politica si è verificato ieri in corso Cavour dove due studenti aderenti a formazioni di sinistra sono stati accoltellati in modo piuttosto serio, anche se le loro condizioni non sono gravi, da coetanei di opposta ideologia politica. I feriti sono Maurizio Rella, 19 anni, Via La Farina 37, iscritto al quinto anno dell'istituto per geometri "Modica", e Luigi Stupia, 23 anni, via San Marco (Provinciale) universitario al quinto anno della facoltà di chimica. Entrambi sono stati medicati al pronto soccorso dell'ospedale "Piemonte" dal dottor Sandro Caruso, il quale ha riscontrato al primo una vasta ferita da taglio alla regione lombare ed alla gamba destra; al secondo una ferita da taglio alla coscia sinistra. Oltre quaranta punti di sutura sono stati necessari per il Rella ed una ventina per Stupia. I due stavano passeggiando sul corso Cavour, diretti verso la via Tommaso Cannizzaro, in compagnia di una ragazza. Ad un certo punto una ventina di metri dopo l'istituto Maurolico, il Rella si è sentito battere sulla spalla; voltatosi si è visto davanti un giovane. Mentre quest'ultimo gli diceva "Ti devo parlare" Rella, Stupia e la ragazza venivano circondati da una decina di altri giovani (a quanto pare sembra tutti simpatizzanti di destra). Intanto Rella, colpito con un pugno, si difendeva e riusciva ad avere ragione del suo aggressore in aiuto del quale intervenivano gli altri amici che immobilizzavano Rella coprendolo con un cappotto. A questo punto, uno di essi, sapendo di non essere visto, ha estratto il coltello colpendolo. Lo Stupia ha reagito prontamente in difesa del proprio amico ed è stato accoltellato a sua volta. C'è stato poi il fuggi fuggi generale, mentre la ragazza ha chiesto aiuto per soccorrere i due feriti che sono stati trasportati al 'Piemonte'. Dell'episodio il sottufficiale del posto fisso di polizia dell'ospedale ha informato gli agenti dell'ufficio politico che, con la direzione del dott. Vittorio Sfacteria, hanno avviato le indagini necessarie, interrogando per prima gli stessi feriti. Rella e Stupia hanno ricostruito le fasi dell'aggressione fornendo agli inquirenti alcuni nomi. da Gazzetta del Sud - 30-11-1978

IL GIORNO DOPO: IDENTIFICATI GLI AGGRESSORI

Sono stati identificati gli aggressori dei due giovani di sinistra accoltellati mercoledì scorso in via Cavour. Uno di essi, il fornaio Giovanni Musicò, 20 anni, abitante in Via Conte di Torino, è stato arrestato e associato a Gazzi. Altri tre, a loro volta colpiti da ordine di cattura spiccato dal sostituito procuratore generale dottor Giovanni Serraino, sono latitanti: si tratta di Vincenzo Ferraù (oggi deceduto, ndr), 20 anni, universitario abitante in via San Carlo; Giuseppe Magnisi (deceduto), detto "Balilla", 19 anni, abitante sulla statale 114, disoccupato; Antonio Cassata, 21 anni, liceale abitante in Via Del Vespro. Mentre del Musicò non risulta all'ufficio politico della Questura che in passato abbia svolto attività politiche, degli altri tre si sa che sono estremisti di destra. Il Magnisi era stato arrestato il 9 aprile scorso per rissa... Le indagini sono state seguite dal questore dottor Manlio De Michele. Il Musicò risponderà di lesioni con arma e detenzione di coltello (gli agenti, nel corso di una perquisizione hanno trovato tale arma, presumibilmente quella del ferimento); gli altri risponderanno di concorso. da Gazzetta del Sud - 01-12-1978

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