MESSINA, L'OCCHIO INDISCRETO: FRANCO BARRESI E IL VIZIETTO DELL'AUTO GIALLA…

IL PRESIDENTE FRANCO BARRESI ALL’INTERNO DELLA PANDA GIALLA DELL’ATO 3 ACCOMPAGNATO A CASA DA UN AUTISTA

Se do da mangiare ad un povero, mi dicono che sono un santo, ma se chiedo perchè quel povero è povero, mi dicono che sono un comunista! In questa città senza speranza che è Messina, se saluti educatamente, se fai ‘il tuo’, se sorridi definendo chi ti parla tuo compare, sei visto come ‘un bravo figghiolu’. Se però disturbi il manovratore per un qualunque motivo, se ti poni alcuni quesiti di etica, di morale, se ti chiedi se è normale vedere quasi quotidianamente politici di questa città, dal consigliere di quartiere al deputato, parlare con personaggi discutibili, se non con mafiosi ‘in carne ed ossa’, sei un comunista, un estremista, un rompicoglioni! Mai che ti definissero un giornalista o una persona semplicemente onesta. A Messina porsi delle domande è difficile, avere delle risposte quasi impossibile. A Messina c’è un presidente dell’ATO 3 che quotidianamente si fa prendere ed riaccompagnare a casa con l’auto di servizio (una Fiat Panda di color giallo ocra) dell’ente di sottogoverno più ambito di Messina. Senza risparmiarsi le dovute fermate all’edicola, al tabacchino, al panificio, fino al sospirato ritorno a casa. Il presidente in questione è Franco Barresi, da sempre nel PCI-PDS-DS-PD, amato/odiato a sinistra come a destra. Da pochi giorni ha ratificato la nomina di consulente ambientale dell’ATO 3 di Roberta Curcio, figlia del suo amico e storico compagno di partito Ciccio, già consigliere comunale del PD. Amante, da presidente, delle comodità e della buona forchetta, è solito andare nei migliori ristoranti della città e fatturare (tanto poi paga l’ATO 3, e cioè noi). Alcuni esempi: 100 euro al ristorante Il Macellaio, 120 € all’Happy Hour una prima volta, 150 € una seconda. Ci chiediamo? Ma se avesse dovuto pagare di tasca propria, avrebbe speso tanto? E ci chiediamo anche se il presidente sia autorizzato ad avere un autista ed un’auto (se sia previsto dallo statuto), oltre che per gli ovvi trasferimenti istituzionali, anche per essere comodamente accompagnato a casa, e prima ancora a fare la spesa. Ce lo chiediamo perchè crediamo ad una gestione legittima della cosa pubblica. Perchè, non se lo dimentichi il presidente Barresi, lui quel posto non lo ha vinto con un concorso (e comunque le domande gliele avremmo poste comunque). Il presidente è un nostro impiegato, per dirla alla Grillo. Li ce l’ha messo la politica. E la politica, dovesse Barresi sbagliare, avrebbe il dovere di cacciarlo. Attendiamo serene e dovute risposte… Enrico Di Giacomo

L’acquisto del pane e il ritorno in auto con l’autista ad aspettarlo…

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione