CPJ, AUMENTANO I GIORNALISTI FREELANCE ARRESTATI: Generazione di reporter sicuramente più libera e intraprendente ma evidentemente più a rischio e meno protetta

10 dicembre 2009 Mondo News

Sono sempre più i giornalisti free lance ad occuparsi dei “fronti caldi” dell’informazione. È questa la conclusione contenuta nel rapporto annuale diffuso dal Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj). Il dato è verificato dal numero dei cronisti free lance arrestati nel mondo, che è quasi raddoppiato negli ultimi tre anni. Secondo il documento prodotto dall’associazione che a sede New York, al primo dicembre di quest’anno vi erano 136 giornalisti e fotoreporter arrestati nel mondo, con la Cina al primo posto con 24 arresti, seguita dall’ Iran con 23, Cuba con 22, l’ Eritrea con 19 e la Birmania con 9. Il numero dei giornalisti online arrestati è salito a 68, contro 51 per la stampa scritta e 17 per radio e Tv. Numeri che sottolineano un cambiamento importante nella professione soprattutto per quanto riguarda gli incarichi più rischiosi. “I giorni in cui i giornalisti inviati in missioni pericolose potevano contare su poderose organizzazioni editoriali per sostenerli – si legge nel rapporto – sono ormai una cosa del passato”. Da qui le conclusioni del Cpj: “Al giorno d’oggi i reporter in prima linea sono sempre più spesso freelance: la crescita delle pubblicazioni online ha aperto la porta ad una nuova generazione di reporter”. Generazione sicuramente più libera e intraprendente ma evidentemente più a rischio e meno protetta.