IL NO AL PONTE DIVENTA IL NO DI UN PAESE INTERO: GLI ORGANIZZATORI DEL NO B DAY ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 19 DICEMBRE

10 dicembre 2009 Mondo News

Il popolo del “No B Day” ora ha anche un manifesto. L’iniziativa del 5 dicembre ha svelato – si legge sul sito – “un inestimabile patrimonio civile e politico e pone a tutti noi una domanda: come continuare, come tradurre quest’onda spontanea di partecipazione democratica in effettivo contributo per il Paese?”. Nulla è ancora definito, né s’intravede alcuna forma di organizzazione che possa far pensare ad un partito. Ma – dicono gli ispiratori del manifesto – “la risposta alla domanda sul come continuare è scritta dentro ciascuno ciascuno di noi e comunque va rintracciata in quell’intelligenza collettiva che ha dato vita alla più importante manifestazione degli ultimi vent’anni e che ha espresso l’aspirazione di vivere in un Paese migliore: uno Stato di diritto ed una società delle libertà e dei diritti, come indica la nostra Costituzione”. Sono già arrivate le prime proposte. C’è chi suggerisce di presidiare il Parlamento con 1000-1500 persone per ognuna delle sue circa 200 riunioni annuali, perché sia chiaro a tutti i parlamentari quale sia l’opinione del popolo viola. E c’è chi propone di ritrovarci in circa 300 ogni domenica dell’anno in ciascuna regione per informare i cittadini e far vedere tutti quei documenti (sentenze dei tribunali, video di youtube) che sono fondamentali per esercitare il proprio diritto di voto con un minimo di consapevolezza. Gli organizzatori del Bo B Day hanno anche mandato la loro adesione alla manifestazione nazionale contro il Ponte sullo Stretto che si terrà a Villa San Giovanni il 19 dicembre.