OGGI LA MANIFESTAZIONE CONTRO IL PONTE A VILLA: IN 20 MILA PER DIRE UN SOLO NO E TANTI SI

19 dicembre 2009 Mondo News

VauroRosso

Le previsioni meteo non sono incoraggianti, anche se il clima dello Stretto è particolare e, quindi, potrebbe smentire le anticipazioni degli esperti. Gli organizzatori di “Rete No Ponte” sono convinti che oggi tra il centro di Villa San Giovanni e la frazione di Cannitello arriveranno in circa 20 mila per protestare contro la realizzazione della colossale opera. I promotori dell’evento annunciano l’adesione di 150 organizzazioni tra partiti, sindacati, movimenti e associazioni, oltre che alle solite presenze spontanee. A prescindere dal numero, oggi, per tutta la giornata Villa sarà invasa dai manifestanti pacifisti. Quindi non si escludono disagi per chi deve attraversare lo Stretto. Indubbiamente la predisposizione dei servizi di sicurezza dovrebbe ridurre al minimo questi disagi. L’appuntamento è fissato stamani alle nove a piazza Valvesia di Villa. Due ore dopo dovrebbe partire il corteo dei dimostranti che si snoderà lungo le strade di Villa per concludersi a Cannitello, la località dove era stato fissato per il 23 dicembre la cerimonia per l’apertura di un cantiere propedeutico alla costruzione del Ponte. L’attentato a Berlusconi però ha imposto un cambiamento di programma. Il cantiere dovrebbe aprire senza alcuna cerimonia ufficiale, rinviata ad altra data, quando cioé il premier sarà in grado di poter essere presente. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Dalle 14 in poi la manifestazione di “Rete No Ponte” prevede uno show di otto ore nei pressi della Chiesa di Porto Salvo. Si esibiranno artisti professionisti (vi hanno aderito una cinquantina), artisti da strada, che daranno vita a gags, momenti teatrali, musica a volontà. Tra un numero e un altro interverranno i rappresentanti territoriali delle zone e delle aziende considerate “prioritarie” per il momento difficile che attraversano: L’Aquila, Giampilieri, AnsaldaBreda (già Omeca), Termini Imerese, ecc. Chiuderà padre Alessandro Zanottelli. Nel corso della mattina, invece, dovrebbero intervenire tra gli altri il segretario nazionale della Fiom Cgil Giorgio Cremaschi e probabilmente l’on. Luigi De Magistris. La voce univoca sarà: bisogna fermare i cantieri del Ponte e procedere a realizzare quelle che sono le priorità infrastrutturali delle due regioni e dell’intero Mezzogiorno. Tonio Licordari – GDS