MESSINA: Stalking nei confronti del prof. Ex universitaria citata in giudizio. Problemi sul posto di lavoro e anche sotto casa per il docente di Milazzo

7 gennaio 2011 Cronaca di Messina

Il caso di stalking che nella primavera dello scorso anno ha scosso Milazzo e persino l’ambiente universitario di Messina, per l’arresto di una giovane donna neolaureata accusata di molestie nei confronti di un suo ex professore, approderà in tribunale a Milazzo il prossimo 25 febbraio. La Procura di Barcellona ha infatti citato in giudizio la ragazza, una ventiquattrenne di Messina, C. C., perché nel processo che si svolgerà nella sede di Villa Vaccarino dovrà rispondere delle accuse di molestie e atti persecutori nei confronti di un ex docente di nazionalità inglese di 48 anni, vittima di presunte azioni di “stalking” che sarebbero state messe in atto a Milazzo, ma anche negli ambienti universitari di Messina frequentati dalla giovane studentessa e dal suo ex e maturo professore. La giovane, dopo alcune settimane trascorse agli arresti domiciliari, dal 26 aprile scorso ha avuto imposto il divieto di avvicinamento ai luoghi di lavoro e quello – tuttora vigente – di recarsi a Milazzo nei pressi dell’abitazione della persona offesa e dei suoi familiari. La ventiquattrenne messinese dovrà rispondere del reato previsto dall’art. 612 bis per le molestie che sarebbero state da lei causate al suo ex professore d’inglese, il quale a causa di ciò avrebbe dovuto modificare le sue abitudini di vita. Seconda l’accusa formulata dall’allora sostituto procuratore Michele Martorelli «a seguito della conclusione di un rapporto sentimentale che la ragazza aveva avuto con il suo ex professore, l’uomo sarebbe stato minacciato e ingiuriato dalla stessa ex studentessa la quale inviava centinaia di sms sul telefonino della vittima e di mail sulla sua posta elettronica, oltre a recapitare allo stesso professore messaggi cartacei nei quali prospettava per la vittima ripercussioni e vendette anche a danno del figlio minore». La Procura ha considerato – come si legge nel capo d’imputazione contestato all’indagata – la condotta della ragazza “tuttora permanente”. Lo stesso docente nell’imminente processo si costituirà parte civile con l’avv. Santina Dante. La giovane oggi laureata, invece, sarà difesa dagli avv. Bonaventura Candido e Luigi Tabacco. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia avuto col Gip Anna Adamo il 16 aprile dello scorso anno, la ragazza aveva dato ben altra versione dei fatti. Aveva infatti raccontato di avere avuto una relazione con l’uomo, ampiamente ricambiata, durante gli ultimi 3 anni e che – in costanza di relazione – aveva sostenuto diversi esami universitari. Le affermazioni della neolaureata avevano causato la trasmissione del verbale alla Procura di Messina per verificare ipotesi di reato a carico del docente. L’inchiesta non sarebbe ancora conclusa. Sulla stessa vicenda, l’Università di Messina aveva avviato un’azione disciplinare nei confronti del professore di inglese e ciò sulla base delle accuse lanciate dall’ex studentessa e rese di pubblico dominio. Azione che si è poi conclusa con la definitiva archiviazione del caso da parte dell’Ateneo peloritano. (l.o.)