ECCO COSA C'E' SCRITTO NELLE 227 NUOVE PAGINE INVIATE OGGI ALLA CAMERA: Minetti intercettata: “Gli ho parato il culo, ma Silvio si sta comportando da pezzo di merda”. Nuove intercettazioni: "Le gemelle De Vivo ballavano in mutande e toccavano il presidente nelle parti intime". Ad Agosto sequestrati 12 chili di cocaina al fidanzato di Marysthell: una parte della droga era in un garage di via Olgettina

26 gennaio 2011 Mondo News

“Adesso fa finta di non ricevere chiamate, ma quando si cagherà addosso per Ruby chiamerà e si ricorderà di noi”. Così Nicole Minetti in un sms inviato a Barbara Faggioli l’11 gennaio 2011. Il messaggio è stato intercettato ed è contenuto nelle nuove carte inviate oggi dai pm della procura di Milano alla Giunta per le autorizzazioni della Camera, allegate alla richiesta di perquisire gli uffici di Segrate di Giuseppe Spinelli e all’invito a comparire il primo febbraio per la consigliera regionale Nicole Minetti. Un fascicolo di 227 pagine dai contenuti molto forti in cui spiccano anche verbali dei testimoni come l’autista di Emilio Fede, Luigi Sorrentino (che dice: “La sera di San Valentino tutte le ragazze indossavano un babydoll rosso”), o la danzatrice del ventre che racconta il bunga bunga. Ma soprattutto dal giro delle ragazze di via Olgettina spuntano quantità industriali di cocaina.

MINETTI: “E’ UN VECCHIO E BASTA” Il problema più grosso del presidente del Consiglio, per ora, rimane però Nicole Minetti: “Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati” aggiunge la consigliera regionale lombarda ed ex igienista dentale del premier, ora indagata per favoreggiamento, in un colloquio con Clotilde Strada, la sua assitente in Regione: “Non me ne fotte un cazzo se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido”.

CANDIDATURE – Non è tutto, perché Nicole Minetti, in un’altra telefonata dell’8 gennaio alla Faggioli, aggiunge un particolare sulle candidature: “A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice, bene me le sono levate dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato”. Nella stessa conversazione, secondo chi ha letto gli atti trasmessi dai Pm di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni, la Minetti si lamenta anche della raccolta delle firme che sarebbe cominciata contro di lei per “scacciarla via” dalla Regione Lombardia. Altre intercettazioni segnalano lo sconforto di altre ragazze finite nell’affare Ruby: “Mi ha rovinato la vita. E’ un vecchio..” si legge nelle carte. Tra le altre ci sono anche le lamentele di Barbara Faggioli che dice: “ So che mi stanno ascoltando ma queste cose le dico lo stesso..”. Il premier, secondo gli atti dei pm di Milano, ha convocato tutte le ragazze che hanno subito le perquisizioni da parte degli inquirenti all’Olgettina, per fare il punto della situazione in presenza dei suoi legali. La prima telefonata sarebbe partita da un numero riservato riconducibile a Berlusconi, le altre sarebbero dei passa parola tra le stesse ragazze.

DANZATRICE DEL VENTRE – Il verbale della danzatrice del ventre Maria MakDoum descrive con più precisione in che cosa consiste il “bunga bunga” e racconta l’atmosfera di quelle serate, ben diversa da come appare nei memoriali della difesa. “Nel giugno 2010 Lele Mora mi chiese se ero interessata a partecipare a una serata ad Arcore – si legge nel verbale del 15 gennaio 2011 – presso la residenza del presidente del Consiglio e se sapevo ballare la danza del ventre e se volevo far parte del suo harem. (…) Ognuna di noi si è seduta per la cena dove voleva. Finita la cena il presidente disse: “E ora facciamo il bunga bunga” e spiegò che cosa era, cioè una cosa sessuale”. Poi il racconto di quanto facevano le gemelle Imma ed Eleonora De Vivo mentre lei era impegnata a fare la danza del ventre: “Le De Vivo erano in mutande e reggiseno. Il presidente le toccava e loro lo toccavano nelle parti intime. E si avvicinarono anche a Emilio Fede che le toccava il seno e altre parti intime. Poi la ragazza brasiliana ballava la samba in maniera hard. Il presidente le toccava il seno e altre parti intime”.

COCAINA E FURTI D’AUTO – Le carte non raccontano solo di sesso, ma anche di droga. Cocaina nel garage in via Olgettina della show-girl dominicana Marysthell Polanco: il fidanzato della ragazza ad agosto viene fermato mentre si trova a bordo dell’auto di Nicole Minetti. Gli trovano addosso la droga. Scatta una perquisizione nel garage di via Olgettina dove Maristhell vive insieme alle altre ragazze dell’harem di Berlusconi. Risultato: vengono sequestrati più di 12 chili di cocaina, di cui 2,7 chili all’interno del garage. Il ragazzo, si apprende dai documenti, è stato arrestato proprio sull’auto di Nicole Minetti, una mini cooper verde. Nel faldone si parla anche di un ‘lui’ che avrebbe consigliato alla Minetti di fare una denuncia di furto dell’auto.

DAL PREFETTO: “MI MANDA B.” – Dalla segreteria di Palazzo Grazioli chiamano la Polanco, una delle giovani ospiti delle feste di Arcore, per darle il telefono del prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi. La ragazza chiama così il prefetto, ma dalla segreteria di quest’ultimo non glielo vogliono passare. La Polanco insiste: “Questo numero me lo ha dato Berlusconi”. Così Gian Valerio Lombardi arriva subito al telefono e fissa un appuntamento alla ragazza per il 13 gennaio spiegandole che può entrare “direttamente in Prefettura con la macchina”. Presumibilmente, racconta chi ha letto gli atti, l’appuntamento sembra che sia stato preso per “qualcosa che riguardi la sua cittadinanza”.

FATTURE E “RICEVUTE” – Non è tutto. Ci sono anche fatture di un anno per più di 50mila euro riguardanti i canoni di via Olgettina sequestrate a Nicole Minetti; appunti manoscritti da Ruby con l’indicazione di cifre considerevoli ricevute e da ricevere dal premier nella sua abitazione genovese. E ancora: le tracce bancarie dei compensi destinati alle ragazze dell’Olgettina da Giuseppe Spinelli attraverso Nicole Minetti.

SUPERTESTIMONE – Infine, spunta una presunta supertestimone nell’inchiesta. Si tratterebbe di una giovane di circa 20 anni, sentita nei giorni scorsi dai pm di Milano che indagano sul caso Ruby. La testimone avrebbe raccontato che una delle ragazze perquisite in via Olgettina le avrebbe detto di aver ricevuto gratuitamente l’alloggio e di aver avuto rapporti sessuali con il presidente del Consiglio.

“SOLO GOSSIP” – Se per l’avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini (che dice di non aver ancora letto il materiale) nei nuovi documenti dei magistrati milanesi non ci sarebbe altro che “gossip”, per Federico Palomba, membro in quota Idv della Giunta per le autorizzazioni a procedere alla Camera, le carte contengono elementi che aggravano le già pesanti accuse sul presidente del Consiglio. “Una pietra tombale sul tentativo dei legali del premier di edulcorare e rappresentare come normali le serate ad Arcore”, secondo Marilena Samperi, capogruppo del Pd alla Giunta. Sulle nuove carte integrative si esprime anche il diretto interessato, Silvio Berlusconi con un laconico commento: “Nulla da dire, è solo scandalo”. Il leader della Lega Umberto Bossi è d’accordo con il premier: “Tutto passa, le nuove carte sono solo scartoffie”.

“PAESE SBERTUCCIATO” – Se il premier e la maggioranza minimizzano, Famiglia Cristiana torna a criticare duramente la condotta di Berlusconi: ”La vera gogna mediatica è quella “di un Paese sbertucciato nel mondo, con credibilità al ribasso e danno d’immagine che si farà fatica a recuperare. Non certo per colpa dei media che mettono a nudo il re. I nostri ragazzi all’estero sono apostrofati come ‘italiani bunga bunga’, e non è una lusinghiera definizione”. E’ quanto afferma il direttore del settimanale cattolico, don Antonio Sciortino, a proposito del “caso Ruby” nella rubrica delle risposte ai lettori nel nuovo numero del settimanale, in cui vengono pubblicate quattro pagine di lettere di lettori indignati. ”Per guidare il Paese – sottolinea ancora don Sciortino – occorre compostezza e decoro. Oltre alla coerenza tra principi e comportamenti privati. Altrimenti, crolla la credibilità. Mentre ipocrisia e opportunismo non aiutano il Paese a crescere. E non solo a livello morale”. DA ilfattoquotidiano